Il primo marito di Roberta Tagliavini non viene nominato specificamente nelle fonti pubbliche, ma si sa che si sono sposati quando lei aveva 15 anni e hanno divorziato nel 1972, da lui ha avuto la figlia Malena Mazza. Non si tratta di un personaggio famoso, ma di un’esperienza che la stessa Tagliavini ha descritto come una “prigione” che l’ha portata a ribellarsi e a costruirsi una nuova vita. “Il mio primo matrimonio era una prigione. Mi sono sposata a 15 anni perché speravo di avere finalmente una famiglia unita, ma ero l’ultima ruota del carro. Mi sono ribellata, sono uscita di casa senza una lira e per due mesi ho dormito in una vasca da bagno. Ripensare alle mie origini mi commuove. Non avevo niente, ma ero testarda e determinata. Non ho mai ceduto alla sfortuna. Oggi ho 83 anni e se mi trattassero come una rincog**onita e mi mettessero da parte potrebbe uccidermi. Amo comprare, dei soldi non me ne frega niente.”

Roberta Tagliavini scappa dal primo marito e va a Milano, la sua rinascita

Nata a Bologna, Tagliavini ha spiegato come il suo destino fosse legato a Milano, una città che l’ha accolta e valorizzata: “A Bologna non sarei mai riuscita: troppo provinciale. Milano mi sta addosso come un vestito di Chanel”. Il suo trasferimento non fu una scelta semplice. All’età di vent’anni, lasciò Bologna per sfuggire a un matrimonio difficile. Come ha raccontato nell’intervista, a quell’epoca la legge sul divorzio non esisteva ancora, rendendo la separazione un’impresa ardua. “Per me era impossibile restare a Bologna. Mi sono sposata a 15 anni e il mio ex marito mi aspettava sotto casa, mi minacciava. Così mi sono trasferita”.

Senza soldi né appoggi, iniziò a lavorare vendendo libri porta a porta, fino a quando, nel 1967, la sua vita cambiò radicalmente: “Ho aperto il mio primo negozio in San Babila e dopo vent’anni mi sono trasferita in Fiori Chiari 2”.

Nel tempo, ha gestito diverse gallerie insieme al figlio Mattia, affermandosi nel settore e collaborando con clienti di fama internazionale come Gianni Versace e Cate Blanchett, contribuendo all’arredamento di boutique e residenze esclusive. Tra i suoi clienti figurano anche i fratelli Coen e Frances McDormand, per i quali ha arredato set cinematografici, tra cui quello di House of Gucci.

Un’altra figura legata alla sua carriera è Patrizia Reggiani, che, come ha rivelato la Tagliavini, “in negozio, anche dopo l’uscita dal carcere, si sentiva la signora Gucci”.