Nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio, la motonave Star ha soccorso un migrante nel Mediterraneo centrale, in acque internazionali. Una volta portato a Malta e dopo i primi accertamenti medici -era in gravi condizioni, quasi in ipotermia- l’uomo ha raccontato di essere partito dalla Tunisia lo scorso giovedì su un’imbarcazione con a bordo una cinquantina di persone. Il giorno seguente, a causa del maltempo, la barca si sarebbe rovesciata, uccidendo tutti tranne lui. La capitaneria di porto di Lampedusa ha perlustrato l’area dove sarebbe avvenuto il naufragio, ma non ha trovato nulla.
Naufragio nel Mediterraneo: da giorni Alarm Phone non ha notizie di centocinquanta persone migranti
Da diversi giorni Alarm Phone, il servizio che offre assistenza ai migranti nel Mediterraneo, non riesce ad avere più notizie di circa centocinquanta persone, salpate dai porti tunisini su tre diverse imbarcazioni. L’ipotesi più plausibile è che la barca segnalata dal superstite sia una di queste.
Nelle ultime ore, inoltre, la Sea-Watch 5 ha soccorso diciotto naufraghi nella zona SAR libica, ovvero il tratto di mare in cui la Libia mantiene attivo un servizio di ricerca e soccorso. A bordo c’erano anche due bambini molto piccoli. Le persone soccorse sono fortunatamente tutte vive, e dovrebbero sbarcare oggi a Catania, porto assegnato dalle autorità.
Federica Checchia





