Risale al 2023, l’ultima volta che i Queen si sono esibiti in Nord America insieme ad Adam Lambert con ventitré concerti a cavallo tra i mesi di ottobre e novembre.
Sul digiuno di date negli States, Brian May ha rotto il silenzio, rivelando il motivo per il quale il gruppo non ha in programma live oltreoceano. Intervistato dal Daily Mail il chitarrista ha dichiarato: “Dovete considerare che l’America è un posto pericoloso in questo momento”. Riflettendo su come siano cambiati gli Stati Uniti da quando la band ha calcato i palchi del continente per la prima volta, May ha aggiunto: “È molto triste perché penso che i Queen siano cresciuti in America e noi la amiamo, ma non è più quella di una volta.…In questo momento tutti ci pensano due volte prima di andarci.”
Queen, gli ultimi concerti in America nel 2023
Le dichiarazioni del musicista giungono in un periodo difficile per gli Stati Uniti. Molti artisti e personaggi del mondo dello spettacolo si sono espressi di recente, mentre continuano le proteste contro l‘Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti. In particolare, la morte di Renee Good e Alex Pretti per mano degli agenti dell’ICE ha scatenato indignazione in tutti gli Stati Uniti. L‘ICE ha descritto le sue azioni altamente controverse in Minnesota come “la più grande operazione di deportazione di massa nella storia americana”.
Tra le celebrità che hanno condannato l’agenzia federale americana ed il presidente Donald Trump ci sono Billie Eilish, Sabrina Carpenter, i Green Day, Neil Young, Moby, Zara Larsson, il musicista e star di Stranger Things Joe Keery, l’attore Yuri Lowenthal, i Duran Duran, Dave Matthews e molti altri. Ci sono anche due brani arrivati negli ultimi giorni sull’operato dell’ICE: quello di Bruce Springsteen, Streets Of Minneapolis, tributo alla città ed il singolo di Billy Bragg, City Of Heroes in “omaggio al coraggio della gente di Minneapolis”.





