La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato domenica che è stata esportata la prima spedizione di gas di petrolio liquefatto del Paese. L’annuncio, pubblicato domenica sul suo canale Telegram, arriva quasi un mese dopo che il presidente Donald Trump ha ordinato un’operazione militare che ha portato alla cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolas Maduro, che ora deve affrontare accuse federali negli Stati Uniti.

Rodriguez, ex vicepresidente di Maduro, ha prestato giuramento come presidente ad interim dopo la sua cattura a gennaio.

Rodriguez ha affermato che la nave, la Chrysopigi Lady, è salpata dal Venezuela “con la prima spedizione di gas di petrolio liquefatto”. “Orgogliosi di condividere questo momento: la nave Chrysopigi Lady è salpata dal Venezuela con il primo carico di gas di petrolio liquefatto”, ha dichiarato Rodriguez nel post. “Stiamo celebrando questo traguardo storico esportando la prima molecola di gas del Paese; un traguardo per il benessere del popolo venezuelano”.Secondo marinetraffic.com, la Chrysopigi Lady, battente bandiera di Singapore, è partita da un porto nel nord del Venezuela la sera del 1° febbraio e dovrebbe arrivare a Providence, Rhode Island.

Due settimane fa il governo aveva annunciato la firma di un accordo di commercializzazione del gas, senza precisarne i termini. In precedenza Rodríguez aveva inoltre comunicato la sottoscrizione del primo contratto per l’esportazione di gas liquefatto (Lpg), definendolo un passo decisivo verso l’obiettivo di trasformare il Venezuela in un attore di rilievo anche nel settore del gas.

Parallelamente al gas, arrivano conferme sul fronte dell’oro nero. La compagnia statale PDVSA è riuscita a riportare la produzione petrolifera a quota 1,2 milioni di barili al giorno, un livello che non si vedeva dal lontano 2015.

La strategia delineata da Caracas sembra voler abbandonare la mera rendita per abbracciare un modello più produttivo. Rodriguez ha sottolineato come i proventi in valuta estera non debbano più servire per importare carburante — che il Paese ora riesce a raffinare internamente — ma debbano confluire in fondi sovrani per lo sviluppo socio-economico.

Il piano economico esposto ha tratti marcatamente espansivi e di protezione dell’industria nascente:

  • Sostituzione delle importazioni: produrre in loco ciò che prima si comprava fuori.
  • Credito alla produzione reale: il prestito bancario deve sostenere agricoltura, pesca, agroindustria e turismo.
  • Stop alla speculazione: le risorse non devono alimentare la speculazione finanziaria e valutaria.

Perché l’esportazione di gas è considerata un evento storico per il Venezuela? 

Il Venezuela, pur possedendo enormi riserve, ha tradizionalmente basato la sua economia quasi esclusivamente sull’esportazione di petrolio greggio. La firma del primo contratto per l’export di gas naturale liquefatto (GNL) rappresenta una diversificazione strategica fondamentale. Significa aprire un nuovo flusso di entrate in valuta pregiata e ridurre la dipendenza dal solo ciclo del prezzo del petrolio, permettendo al Paese di sfruttare appieno il suo potenziale energetico in un momento di forte domanda globale di gas.