Ora è nero su bianco. Versace ha nominato Pieter Mulier nuovo Chief Creative Officer, con effetto dal 1° luglio 2026. Una mossa che chiude definitivamente le voci che circolavano da mesi e che apre, senza mezzi termini, un nuovo capitolo per la Maison della Medusa.

Mulier prende il posto di Dario Vitale, il cui passaggio da Versace è stato tanto breve quanto enigmatico: una sola sfilata, poi l’uscita di scena lo scorso dicembre. Un intermezzo che oggi appare chiaramente come una fase di transizione.

È ufficiale: Versace sceglie Pieter Mulier dopo l’uscita da Alaïa

L’annuncio arriva direttamente da Prada Group, che ha acquisito il controllo di Versace per 1,25 miliardi di euro, completando l’operazione a dicembre dopo l’annuncio iniziale nella primavera 2025. A supervisionare il nuovo corso sarà Lorenzo Bertelli, Executive Chairman di Versace, che non ha nascosto l’ambizione dietro questa scelta.

L’idea? Mettere qualcuno capace di dialogare con un’eredità potentissima senza restarne schiacciato. E Mulier, in questo, è probabilmente uno dei profili più solidi e interessanti del panorama moda attuale.

Chi è davvero Pieter Mulier (oltre i titoli)

Belga, nato a Ostenda, background in architettura, Pieter Mulier è uno di quei designer che non hanno mai avuto bisogno di essere “front row famous” per contare davvero. Per quasi vent’anni è stato l’ombra creativa di Raf Simons, lavorando con lui tra Jil Sander, Dior e Calvin Klein.

Poi il salto definitivo: nel 2021 viene nominato direttore creativo di Alaïa da Richemont. Ed è lì che Mulier smette di essere “quello dietro” e diventa protagonista assoluto.

Il caso Alaïa: rispetto del DNA, ma con hype reale

Sotto la sua direzione, Alaïa ha vissuto una delle rinascite più interessanti degli ultimi anni. Collezioni ultra-scolpite, femminilità potente, sensualità mai gratuita. Ma soprattutto: successo commerciale, accessori finalmente centrali e sfilate diventate appuntamenti must-see a Parigi.

Non a caso, Mulier è stato nominato International Designer of the Year ai CFDA Awards. L’ultima sfilata alla Fondation Cartier? Una masterclass di spettacolo, visione e controllo totale dell’immagine.