Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato i cittadini a prepararsi alle elezioni, accennando anche a un referendum per un possibile accordo di pace. La data dovrebbe essere annunciata entro il 24 febbraio (quarto anniversario dell’invasione russa e dell’inizio della guerra), soprattutto perché le votazioni dovranno avvenire entro il 15 maggio. Le ragioni che spingono il presidente a pianificare immediatamente le elezioni derivano dalle pressioni che l’amministrazione Trump sta esercitando. Le votazioni, infatti, dovranno tenersi entro il 15 maggio, in caso contrario Kiev potrebbe perdere le garanzie di sicurezza proposte dagli Stati Uniti.

Zelensky non ha rilasciato nulla di ufficiale in merito alle elezioni

È stato il Financial Times a rivelare quanto segue. Secondo il giornale, tra marzo e aprile il parlamento ucraino introdurrà le modifiche legislative necessarie per consentire lo svolgimento delle elezioni sotto la legge marziale. L’ufficio del presidente ucraino risponde a queste affermazioni sostenendo che “senza sicurezza non ci saranno annunci”. Il Cremlino ha sottolineato che, fino a ora, sono state riportate solo notizie dai media, ma nulla di ufficiale. Pertanto, il portavoce, Dmitry Peskov, ha affermato che “è ancora prematuro discuterne”.

Ha, poi, aggiunto: “Abbiamo di fatto uno scambio di tali messaggi attraverso la stampa da parte di alcune fonti. Una fonte ha dichiarato che, presumibilmente, è iniziata la preparazione alle elezioni, poi una fonte dell’amministrazione, dell’ufficio del regime di Kiev, ha dichiarato che non è così, smentendo queste informazioni”. Successivamente, il portavoce del presidente Vladimir Putin ha invitato ad “affidarsi comunque alle fonti primarie” e che, per ora, “non ci sono state ancora tali dichiarazioni”.

Stefania Cirillo