È divenuto celebre per il ruolo di protagonista nella serie cult Dawson’s Creek. James Van Der Beek è morto oggi all’età di 48 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Lo ricordano con struggente malinconia la moglie Kimberly Brook e la sua collega, storica co-star di Dawson’s Creek, Katie Holmes. Il mondo del cinema e del pubblico si stringe nel ricordo di questo ragazzo dalla passione argentea e dalla candida amorevolezza. Ripercorriamo la sua intensa carriera e il ricordo dei suoi affetti più cari.
James lascia gli studi per Dawson’s Creeks
James era un ragazzo determinato, con il sogno di fare l’attore. Non smise mai di recitare e la sua caparbietà lo portò sul palcoscenico di Broadway molto giovane. Nato in una famiglia benestante di lontana origine olandese, crebbe con due genitori dalla passione argentea: il padre era Jim Van Der Beek, un giocatore di baseball professionista, che aveva militato anche nei Los Angeles Dodgers, mentre la madre Melinda era una ballerina di Broadway.

Con l’esempio dei due genitori, con medesima determinazione, inseguì la recitazione come la più dolce delle sue chimere. Iniziò a recitare infatti a soli tredici anni, interpretando il personaggio di Danny Zuko nella produzione teatrale di Grease, presso la sua città natale. Nel 1993 fece dei provini a New York e partecipò agli spettacoli off-Broadway Finding the Sun e Shenandoah (1994). Nel 1986 aveva lavorato anche al doppiaggio di Laputa – Castello nel cielo. Un James giovanissimo poteva dire di aver già donato la propria voce ad un ruolo principale, in questo caso, quello del protagonista maschile Pazu.

Poco dopo si iscrisse all’università Cheshire Academy e continuò a recitare in numerosi spettacoli scolastici. Successivamente passò alla Drew University, in cui ottenne una borsa di studio che gli permise per molto tempo i trasferimenti necessari per raggiungere i set cinematografici. Il suo esordio al cinema avvenne nel 1995 con Angus, ma la sua carriera decollò solo nel 1998, allorché egli ottenne la parte principale nella serie TV adolescenziale Dawson’s Creek nel ruolo del protagonista, Dawson Leery. Per poter prendere parte senza distrazioni alla serie decise di lasciare l’università.
Dopo la televisione…il mondo del cinema
Dopo la televisione arrivò il cinema più conosciuto dal grande pubblico. James Van Der Breek recitò in I Love You, I Love You Not, regia di Billy Hopkins, e in Harvest, regia di Stuart Burkin. Con Varsity Blues, regia di Brian Robbins, conquistò una nuova platea di spettatori. Negli stessi anni apparve anche in Scary Movie, regia di Keenen Ivory Wayans, e in Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood! (Jay and Silent Bob Strike Back), regia di Kevin Smith. Negli anni Duemila poi continuò a scegliere ruoli diversi tra loro. Interpretò Texas Rangers, regia di Steve Miner, e Le regole dell’attrazione (The Rules of Attraction, nella foto), regia di Roger Avary.
Lavorò poi in Standing Still, regia di Matthew Cole Weiss, e in Final Draft, regia di Jonathan Dueck. Nel 2009 prese parte a Stolen – Rapiti (Stolen Lives), regia di Anders Anderson, e a Formosa Betrayed, regia di Adam Kane.

Un amerevole padre e un indimenticabile amico
James Van Der Beek non solo è stato un attore scolpito nella generazione Anni ’80, soprattutto per il suo ruolo da proatgonista nella teen sitcom Dawson’s Creek, ma è stato anche una persona di rara gentilezza e amorevole empatia. Katie Holmes, sua collega nella nota serie, ha ad esempio scritto un sentito omaggio per James Van Der Beek in seguito alla notizia della sua scomparsa.
Holmes, che ha debuttato nel teen drama interpretando Joey Potter, l’interesse amoroso di Dawson Leery (Van Der Beek), ha pubblicato su Instagram mercoledì sera una lettera scritta a mano per lui. È morto mercoledì dopo che gli era stato diagnosticato un cancro al colon-retto. “Ho formulato alcune parole con il cuore pesante”, ha scritto Holmes nella didascalia del suo post. “È difficile da elaborare. Sono così grata di aver condiviso un pezzo del viaggio di James. È amato. Kimberly, ti amiamo e saremo sempre qui per te e i tuoi splendidi bambini”.

Holmes e Van Der Beek hanno recitato insieme in “Dawson’s Creek” dal 1998 al 2003. Nella lettera scritta a mano, Holmes ringraziava Van Der Beek per tutti i ricordi che avevano creato insieme. “Condividere lo spazio con la propria immaginazione è sacro: respirare la stessa aria nella terra della fantasia e confidare che i cuori dell’altro siano al sicuro nella loro espressione”, ha scritto, aggiungendo:” Questi sono alcuni dei ricordi, insieme a risate, conversazioni sulla vita, canzoni di James Taylor: avventure di una gioventù unica…
Coraggio. Compassione. Altruismo. Forza. Un apprezzamento per la vita e per l’azione intrapresa per viverla con l’integrità che la vita è arte: creare un matrimonio meraviglioso, sei figli amorevoli: il viaggio di un eroe. Piango questa perdita con il cuore pieno di consapevolezza della sua assenza e di profonda gratitudine per l’impronta che ha lasciato. A Kimberly e ai bambini, siamo sempre qui per voi. E saremo sempre lì per inondarvi di amore e compassione”.

James lascia, oltre che un fiume di amici e colleghi che l’hanno sinceramente amato, anche e soprattutto la sua compagna di vita, sua moglie, Kimberly Brook, e i loro sei figli. Con James va via parte della nostra giovinezza, con James scompare un grande attore e un indimenticabile amico. Lo ricordiamo come fosse ieri per i suoi ruoli emblematici e continuiamo a sognare con le grandi storie a cui ha preso parte, con etera bellezza.
Doriana Gatta





