La separazione tra Rossella Brescia e l’ex marito Roberto Cenci, dopo quattro anni di matrimonio, sarebbe stata principalmente dovuta al desiderio del regista di diventare padre, un desiderio che non combaciava con le priorità della ballerina in quel momento. “Rossella è polarizzata sul lavoro e non era pronta a darmi un figlio”, aveva spiegato Cenci. Dopo la fine della loro relazione, il regista ha intrapreso una storia d’amore con la showgirl Edelfa Chiara Masciotta, con cui ha avuto un figlio, conclusa nel 2012. In seguito, il regista ha avuto altri due figli da relazioni successive, delle quali si conoscono pochi dettagli.

In diverse occasioni, la ballerina ha raccontato che la separazione è stata una decisione presa di comune accordo, poiché entrambi avevano smesso di essere felici insieme. Un fattore determinante è stata anche la notevole differenza d’età tra i due, con Rossella ancora impegnata a costruire la sua carriera in piena ascesa. “Penso che la causa principale sia nel nostro lavoro, che ci porta a stare spesso lontani”, aveva raccontato la Brescia in una vecchia intervista.

Nella vita di Rossella archiviato il matrimonio irrompe Luciano Cannito, coreografo che incontra quando entrambi lavoravano nella scuola di Amici. All’epoca tra la ballerina professionista ed il prof di danza scocca la scintilla. La loro storia d’amore procede per diversi anni nel corso dei quali la coppia ha collaborato anche a teatro. Come un fulmine a ciel sereno nel 2024 la conduttrice annunciava la rottura con il compagno di vita:

Ho finito di girare Jastimari di Riccardo Cannella, con Fabio Troiano e Francesco Foti. Anche lì, mi è piaciuto mettere il mio dolore al servizio del mio lavoro… È successo mentre stavo girando il film e non l’ho deciso io, per me è stato uno choc“. Ospite a Verissimo aveva aggiunto: “Per quanto mi riguarda quest’amore è finito senza ‘una ragione né un motivo’ come canta Riccardo Cocciante. Ma con il tempo ho capito che bisogna rispettare la sincerità dei sentimenti che per lui erano cambiati. Non c’è una terza persona”