Oggi, diciassette febbraio 2026, Achille Lauro, noto cantautore italiano reduce da numerosi successi e con una grande carriera artistica alle spalle, ha lanciato il suo nuovo progetto, la Fondazione Madre. «È un impegno reale, nato dal cuore e dalla volontà di esserci davvero per i giovani più fragili», ha spiegato il cantautore.
«Madre è cura. È protezione. È dare una possibilità anche quando sembra tardi. Nasce per progetti importanti, per giovani fragili che non riescono a chiedere aiuto», ha scritto in una storia sul suo profilo Instagram, per spiegare l’obiettivo dell’iniziativa.
Di cosa si occuperà “Fondazione Madre”
Il progetto partirà ufficialmente con Casa Ragazzi Madre, una struttura di accoglienza che verrà inaugurata a Zagarolo, vicino Roma. L’iniziativa si rivolge ai giovani di età compresa tra gli undici e i ventuno anni che affrontano momenti difficili per condizioni legate a comportamenti a rischio, dipendenze e, in generale, alla salute mentale. A dar vita all’idea è stata un’impresa sociale sul territorio guidata da Don Giovanni Carpentieri, molto legato alla famiglia Lauro. Sarà lui a gestire anche il nuovo edificio.
Parallelamente, si è sviluppato anche Ali tra le corsie, un progetto al servizio dei giovani più fragili nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni. Artisti, sportivi e professionisti saranno direttamente coinvolti attraverso incontri e laboratori con i ragazzi.
Achille Lauro, l’impegno sociale oltre la musica
Achille Lauro, noto cantautore reduce da un anno ricco di eventi e grandi successi tra cui l’uscita del nuovo album “Comuni Mortali”, ormai doppio platino, diversi singoli in vetta alle classifiche, come “Senza una Stupida Storia”, “Amor” e “Incoscienti Giovani” e un tour, nel 2026, ormai sold out, ha da sempre manifestato anche un grande impegno sociale, sinonimo della sua ampia sensibilità e umanità.
Fin dal suo esordio ha mostrato grande attenzione per chi si trova in difficoltà, in situazioni critiche e spesso senza speranza. Ha dimostrato, così, come l’empatia, la sensibilità, l’aiuto e la presenza concreta possano dare speranza agli ultimi, a chi non ha più né un futuro, né chi crede in loro tendendogli una mano per provare a dargli l’avvenire che meritano.
Spesso in silenzio, senza mettersi troppo in mostra, e con la grande umanità che lo caratterizza, ha aiutato i più fragili nel tentativo di uscire dalle situazioni più difficili e tragiche. Il suo intento è donare forza, speranza e futuro a tutti coloro che meritano una nuova vita, fatta di luce, onestà, dignità e nuove risorse in grado di metterli nuovamente in condizione di camminare sulle proprie gambe, come ogni essere umano merita.
Ciò denota quanto l’artista romano sia estremamente sensibile alle cause sociali. Attraverso il suo impegno in prima persona, e spesso dietro le quinte, in questioni che meritano di essere portate alla luce, offre infatti un esempio concreto e profondo di fratellanza, speranza e aiuto. Sensibilità che viene espressa, anche, nella sua musica attraverso i brani più disparati in cui, a prescindere dal genere a cui appartengono, le parole utilizzate colgono l’essenza della vita, del dolore, della tragedia, della solitudine, ma anche della rinascita, della forza e dell’amore.
La Fondazione Madre
Oggi Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, ha finalmente lanciato il suo nuovo progetto, la Fondazione Madre, a distanza di dieci anni da quello che è stato probabilmente uno degli album più importanti della sua vita e carriera, “Ragazzi Madre”.
Il progetto nasce dalla volontà di mettersi al servizio degli altri, degli ultimi, di chi ha una serie di difficoltà e problematiche che non gli permettono di risollevarsi con le proprie forze. Persone che hanno bisogno di qualcuno che, con fiducia, pazienza ed empatia, tenda loro una mano e li aiuti a rimettersi in carreggiata per ricostruire un futuro migliore, dignitoso, degno di essere vissuto fino in fondo.
E non è forse questo il senso della vita, dell’amore universale e della fratellanza? Il rendersi utile, mettendosi al servizio degli altri, per provare a cambiare le cose, abbattendo le disuguaglianze, senza giudicare gli errori altrui, ma accogliendoli, comprendendoli e provando ad aggiustare e cambiare il presente e il futuro. Il desiderio è di fare tutto questo con quello stesso amore, come dice l’artista stesso, di una madre, in grado di accogliere anche le fragilità e gli sbagli, di proteggere quando necessario, di guidare nel percorso di crescita, attraverso il giusto esempio, e “donando a chi ne ha bisogno” (Cit. slogan Fondazione Madre).
Lo stesso logo della Fondazione, infatti, è una farfalla, proprio come per l’album “Comuni Mortali”, il cui profondo significato fa riferimento alla rinascita. Tale progetto mira a dare aiuto e nuove possibilità a giovani in condizione di difficoltà e fragilità, in modo da fornirgli i mezzi e l’aiuto concreto per poter ricostruire la propria vita, attraverso anche, e non solo, percorsi di reinserimento sociale per ragazzi che vengono dalle carceri, case-famiglia e comunità.
Articolo di Ambra Gabriella Samonà





