Le ostilità in Medio Oriente sono ufficialmente entrate nel loro terzo giorno lunedì, con Stati Uniti e Israele che continuano a colpire l’Iran. La morte della guida suprema, Ali Khamenei, avvenuta durante un attacco aereo non ha fermato l’escalation. Dopo aver coinvolto i paesi vicini, i raid interessano ora anche Cipro: un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la base britannica della RAF ad Akrotiri, segnando un pericoloso allargamento del conflitto verso territori europei. Secondo quanto dichiarato dalle autorità cipriote e dal Ministero della Difesa (MoD), l’attacco ha causato danni limitati e nessuna vittima.

Il presidente di Cipro dichiara: «Il nostro Paese non partecipa in alcun modo»

L’attacco è stato seguito da un avviso di sicurezza da parte dell’amministrazione della base britannica. È stato chiesto a tutti i residenti nelle vicinanze di restare al chiuso fino a nuovo avviso «a seguito di un sospetto impatto di droni». Al personale non essenziale, invece, è stato chiesto di lasciare la base. In concomitanza con l’allerta, un portavoce del MoD ha dichiarato: «Le nostre forze armate stanno rispondendo a un sospetto attacco di droni presso la RAF Akrotiri a Cipro, avvenuto a mezzanotte ora locale. La nostra protezione delle forze nella regione è ai massimi livelli e la base ha reagito per difendere il nostro personale».

L’apparente attacco si è verificato poche ore dopo che il Regno Unito aveva concesso agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani. Il primo ministro Keir Starmer ha affermato che l’approccio dell’Iran sta mettendo seriamente a rischio le vite britanniche. Per questa ragione è stato concesso agli Stati Uniti di utilizzare due delle sue basi militari. Starmer ha poi sottolineato che le suddette basi sono state utilizzate con lo «scopo difensivo specifico e limitato». Lunedì mattina Nikos Christodoulides, il presidente di Cipro, ha voluto chiarire la propria posizione. «Voglio essere chiaro: il nostro paese non partecipa in alcun modo e non intende far parte di alcuna operazione militare».

Stefania Cirillo