Harrison Ford, uno degli attori più iconici del cinema, domenica sera ha avuto tutto per sè il palco dei SAG-AFTRA, accettando il prestigioso premio alla carriera. Una carriera lunga sei decenni, caratterizzata da ruoli sempre diversi e che tutti, a loro modo, hanno lasciato un segno nell’immaginario cinematografico. Woody Harrelson ha consegnato il premio alla carriera all’ attore americano, felice, commosso e che per l’occasione ha tenuto un toccante discorso sulla gioia di essere un attore.
L’incredibile carriera di Harrison Ford
L’attore statunitense, Harrison Ford, il prode ed intelligente Indiana Jones, può dire di aver varcato i mondi più entusiasmi di tutti gli scenari filmici dle cinema contemporaneo. Tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 90 del XX secolo ha partecipato ad alcuni dei film statunitensi di maggiore successo di quel periodo, lavorando per cineasti quali Francis Ford Coppola, George Lucas, Phillip Noyce, Ridley Scott, Steven Spielberg e Peter Weidal. Ha interpretato ruoli iconici: dal contrabbandiere-eroe Han Solo in Star Wars all’avventuroso professore di archeologia Indiana Jones, dall’analista della CIA Jack Ryan all’ex poliziotto (e forse replicante) Rick Deckard nei film di Blade Runner, oltre a un paio di presidenti degli Stati Uniti. Un volto amico per intere generazioni, un attore talentuosissimi per i più grandi registi. Il premio alla carriera degli Actor Awards di domenica sugellano una carriera ricchissima, che non è tuttavia terminata…

La presentazione di Woody Harrelson
Woody Harrelson è un grande amico di Harrison Ford e vederlo consegnargli il premio è emozionante e irriverente. “Sono qui per celebrare uno dei più grandi attori di tutti i tempi: Leo DiCaprio”, ha scherzato Woody Harrelson, salendo sul palco per consegnare il premio a Ford durante la cerimonia, trasmessa in diretta streaming su Netflix. “Hai più talento nel tuo mignolo… di quanto ne abbia io. Di tutti gli attori del mondo, tu sei uno di loro. Tutti nel settore… ti conoscono”.
“Harrison è un vero uomo rinascimentale, un attore iconico, un pilota illustre e un maestro carpentiere che si è costruito la propria casa. Non so usare la macchina del caffè, e la uso come una caffettiera francese” Così ha scherzato l’attore prima della consegna della statuetta. “C’è un’energia indescrivibile che trasmette in tutto ciò che fa e in ogni momento in cui è sullo schermo. E questo è solo un assaggio di quel magnetismo grintoso e indimenticabile”.
Il discorso di Harrison Ford: la gratitudine…
Dopo la proiezione di un filmato sulla carriera iconica di Ford, l’attore ha baciato la moglie, Calista Flockhart, ed è salito sul palco per pronunciare un discorso emozionante su cosa ha significato per lui la sua carriera di attore.
“Mi sento incredibilmente grato per questa gentile attenzione, ma per essere chiari, sono anche piuttosto onorato. Sono in una stanza piena di attori, molti dei quali sono qui perché sono stati nominati per ricevere un premio per il loro straordinario lavoro”, ha esordito Ford, poi ha scherzato: “Beh, sono qui per ricevere un premio per essere vivo. È un po’ strano ricevere un premio alla carriera a metà della mia carriera. È un po’ presto, vero? Sono ancora un attore professionista”.
Sebbene Ford sia oggi uno degli attori di maggior successo della storia, ha tenuto a sottolineare che il suo successo non è arrivato dall’oggi al domani. “Ho lottato per circa 15 anni, passando dal lavoro di attore, poi di falegname e di nuovo di nuovo di attore, finché finalmente non ho ottenuto una parte in un film di enorme successo. Niente di tutto questo è successo da solo”, ha detto.
Il ricordo è andato infatti al visionario George Lucas di Star Wars e al regista di Indiana Jones Steven Spielberg, così come al compianto direttore del casting Fred Roos e a Patricia McQueeney, la sua manager di lunga data. “Sono stati entrambi incredibilmente tenaci, mi hanno supportato in un momento in cui ne avevo davvero bisogno. Non sarei qui senza di loro”.

la fatica…
Ford ha poi iniziato la sua carriera di attore al terzo anno di college, e racconta: “Ero un po’ perso. Andavo male a scuola. Mi sentivo isolato, solo”, ha ricordato. “Poi ho trovato la compagnia di persone che mettevano in scena spettacoli teatrali: cantastorie. Persone che un tempo consideravo disadattate e nerd si sono rivelate la mia gente”.
È stato attraverso la recitazione che l’attore ha trovato la sua vocazione e un’identità nel fingere di essere altre persone. “Il lavoro che faccio con altri attori è una delle grandi gioie della mia vita“, ha detto. “La mia carriera si basa sul loro lavoro, così come sul lavoro di sceneggiatori, registi e di ogni singolo membro del cast con cui ho lavorato sul set”. È grazie a queste collaborazioni che è finalmente riuscito a conoscere se stesso e a destreggiarsi tra gli alti e bassi del mondo dello spettacolo.
e la gioia di essere attori…
“Come attori, viviamo molte vite. Esploriamo idee che affermano ed elevano la nostra esperienza condivisa. Le storie che raccontiamo hanno una capacità unica di creare momenti di connessione emotiva. Ci uniscono”, ha detto Ford.
“Quindi, sebbene ci troviamo tutti in fasi diverse della nostra vita e della nostra carriera in questa stanza, condividiamo tutti qualcosa di fondamentale: condividiamo il privilegio di lavorare nel mondo delle idee, dell’empatia, dell’immaginazione. A volte creiamo intrattenimento. A volte creiamo arte. A volte siamo fortunati, facciamo entrambe le cose contemporaneamente, e se siamo davvero fortunati, riusciamo anche a guadagnarci da vivere facendolo”.
Non esiste fine a lavori come questo
Harrison Ford è e sarà sempre uno dei più iconici e influenti attori del panorama moderno cinematografico. Una carriera lunga e talentuosa che non è tuttavia alla battuta finale, dato il riferimento dell’attore a possibili futuri nuovi lavori. Infatti alla domanda se si immaginasse mai di ritirarsi dalla professione, in un’intervista di Variety, Ford ha risposto con un deciso “No”.
“Una delle cose che trovo attraenti nel lavoro di attore è che hanno bisogno anche di persone anziane per interpretare parti da anziani”, ha detto con il suo caratteristico umorismo secco.
Doriana Gatta





