Si chiama Giorgio, avvocato, palermitano, ed è il marito di Gabriel Garko. Un’unione civile celebrata in gran segreto due anni fa. La notizia delle nozze è emersa nell’ultima puntata di Verissimo, quando l’attore rivela alla conduttrice Silvia Toffanin di essersi sposato, mostrando anche la fede al dito.
«Mi sono sposato un paio di anni fa – ha rivelato Garko a Verissimo -. Ho sempre tenuto scisse la mia sfera privata da quella pubblica. Ci sono state le storie inventate, quella con Eva Grimaldi soprattutto, ma era una fiction. Poi ho avuto altre storie che ho tenuto riservate, sempre attento che non ci fossero i paparazzi. Le storie vere le ho tenute per me, ci tengo tanto alla privacy perché non sono d’accordo che bisogna dire sempre tutto».
Poi oggi il settimanale “Chi”, in copertina, svela la foto dei due che passeggiano per le strade di Roma. Nell’articolo altri dettagli dell’unione rimasta (finora) segreta e su chi è il misterioso Giorgio. “Una biografia concreta, non mitologica”, scrive la giornalista.
Di origini nobiliari, gestisce anche alcuni b&b in Sicilia. Sempre come riportato su “Chi” i due si sono conosciuti quattro anni fa, tramite amici comuni e poi si sono ritrovati grazie ai social. Sembra che accanto a lui, Dario Oliviero (vero nome di Gabriel Garko), sia rinato, dopo un periodo di difficoltà.
«Ho deciso di sposarmi perché con lui sto bene – ha detto l’attore ai microfoni di Verissimo -. È stato il 2 dicembre e lo abbiamo fatto proprio perché vicino di Natale, quando tutti sono impegnati a pensare ai regali, quindi all’anagrafe magari nemmeno si sono resi conto della situazione. Almeno questo è stato il mio pensiero, in effetti è andata proprio così. Non abbiamo detto nulla alle rispettive famiglie, eravamo in quattro chiusi in Comune, da soli. Abbiamo detto tutto lo stesso giorno del matrimonio alle persone a cui volevamo bene e agli amici».
A proteggere ulteriormente il segreto, viene ricordato, è anche un aspetto procedurale: l’unione civile, a differenza del matrimonio, non prevede le pubblicazioni in Comune nei mesi precedenti. Le parti presentano una richiesta diretta all’ufficiale di stato civile e, dopo i controlli, viene fissata la data.





