Negli ultimi mesi, tra voci di corridoio e ipotetiche segnalazioni ai carabinieri, è giunta la notizia di un operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, in Emilia-Romagna, indagato per presunto coinvolgimento nella morte di cinque persone anziane. L’ipotesi di reato è di omicidio volontario continuato, tuttavia le indagini sono ancora in corso. Pertanto, sia le notizie e che le dichiarazioni al momento disponibili devono essere interpretate e valutate con prudenza.

L’operatore della Croce Rossa sotto indagine

L’imputato sarebbe accusato della morte sospetta di cinque persone anziane, ognuna delle quali con patologie croniche, avvenute durante il trasferimento o subito dopo. L’arco temporale di riferimento è dilatato tra febbraio e novembre 2025, periodo in cui l’operatore era sempre in turno durante i fatti. L’uomo per questa ragione è indagato dalla procura di Forlì per «omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e commesso col mezzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso». L’avvocato della famiglia di una delle persone anziane ipoteticamente coinvolte, ha detto che i soggetti coinvolti nei decessi sospetti «erano pazienti afflitti da malattie croniche, ma con una speranza di vita ancora diciamo longeva, non in lotta tra la vita e la morte».

L’operatore, a seguito della notifica dell’indagine a novembre 2025, si è messo in congedo. Solo successivamente la Croce Rossa ha sospeso in via cautelare il dipendente. Come riportato da Il Post, l’uomo in un’intervista su Repubblica si è dichiarato innocente. Ha sottolineato la predisposizione a collaborare immediatamente con la procura e che attende di essere chiamato per far ascoltare le proprie dichiarazioni in merito ai fatti. L’uomo ha voluto ribadire che due pazienti sono morti in ambulanza e tre sono deceduti in seguito, «uno anche a distanza di dieci giorni dal trasporto». L’avvocata dell’operatore ha aggiunto che il ragazzo «in alcuni trasferimenti ha guidato l’ambulanza, in altri si trovava a bordo del mezzo con i pazienti». In ogni caso afferma di avere tutti gli strumenti necessari per dimostrare che sono stati «seguiti i protocolli». Le indagini, già iniziate alcuni mesi fa, sono ancora in corso. Sarà necessario attendere per avere ulteriori aggiornamenti o dichiarazioni ufficiali in merito.

Stefania Cirillo