Le indiscrezioni che continuano a circolare su un possibile licenziamento della direttrice del Berlinale, Tricia Tuttle, sembrano essere giunte al termine. Al secondo anno di un mandato quinquennale, Tuttle si è trovata al centro di polemiche di natura politica. La vicenda è poi proseguita con una lettera a sostegno della direttrice. Le voce secondo cui la direttrice fosse stata licenziata sono state messe a tacere. È stato annunciato che manterrà la sua posizione al Festival internazionale del cinema di Berlino. La decisione, come riportato dal sito ufficiale del Berlinale, è stata presa al termine del Consiglio di Sorveglianza della KBB.

Tricia Tuttle manterrà il suo posto, ma verranno introdotte nuove misure

Tutto è iniziato quando il Festival è stato accusato di censurare gli interventi politici. Tra gli esempi figura Wim Wenders, il presidente di giura e, insieme a lui, altri ospiti rinomati che si sono rifiutati di parlare di politica. Durante la serata di chiusura, nel momento in cui alcuni vincitori hanno sfruttato il proprio discorso di ringraziamento per esternare il proprio sostegno alla Palestina e a Gaza, si è diffusa la polemica. Una situazione aggravatasi quando il ministro federale tedesco dell’Ambiente, Carsten Schneider, ha abbandonato la sala dopo l’intervento di Abdallah Al-Khatib, regista palestinese. Al-Khatib ha apertamente accusato l’intero governo tedesco di «essere partner del genocidio a Gaza da parte di Israele». Un commento legato anche al supporto bellico della Germania a Israele.

Mentre il tabloid conservatore tedesco Bild, apertamente filoisraeliano, ha fatto intendere il licenziamento della direttrice, sono partite altre accuse. Gunnar Schupelius, un giornalista di destra, ha accusato Tuttle di essersi «prestata alla propaganda per Gaza». Tuttavia, alla direttrice non sono arrivate solo polemiche o accuse, ma anche profondo supporto. Oltre 3.000 professionisti del settore hanno scelto di firmare una lettera a sostegno della donna.

Come evidenziato tra le righe, il punto di forza del Berlinale «risiede nella capacità di accogliere prospettive divergenti e dare visibilità a una pluralità di voci». Adesso è ufficiale: la direttrice manterrà il suo ruolo. Similmente, come riportato da Cinecittà News «la Berlinale introdurrà nuove misure di governance, tra cui un codice di condotta e la creazione di un comitato consultivo per affrontare eventuali controversie durante la manifestazione».

Stefania Cirillo