In vista dell’8 marzo sia Roma che Venezia hanno scelto di prendere parte a un’iniziativa sperimentale. In alcune farmacie sarà possibile ottenere gratuitamente dei dispositivi utilizzati per verificare la presenza di sostanze stupefacenti contenute all’interno dei drink. L’obiettivo è di sensibilizzare il rischio in cui le donne possono incorrere «a loro insaputa».

Sostanze stupefacenti nei drink, una sensibilizzazione necessaria

La distribuzione gratuita dei kit per riconoscere la presenza di sostanze stupefacenti nei drink si rivela, ancora oggi, una pratica di sensibilizzazione necessaria. L’iniziativa di Federfarma Roma e Venezia permette di fornire gli strumenti necessari per riconoscere sostanze che, una volta ingerite, influiscono direttamente sul sistema nervoso centrale. Quella che comunemente viene chiamata «droga dello stupro» non solo è inodoro e insapore, e conseguentemente impossibile da individuare ingerendola, ma altera lo stato di coscienza e causa la perdita di memoria. Tra queste figura, ad esempio, il flunitrazepam, il GHB e la ketamina. Alcune sono abbastanza facili da reperire poiché presenti in determinati farmaci e questo rende il suo utilizzo particolarmente diffuso.

A Venezia la distribuzione di 2.500 kit sta avvenendo in numerose farmacie senza alcun costo. Come riferito da Andrea Bellon, direttore di Federfarma Veneto, il primo lotto dei kit è stato regalato loro da un’azienda. Qualora non dovessero presentarsi ulteriori accordi, sarà possibile acquistare il dispositivo a 4 euro. Una parte del ricavato verrà devoluto ai centri antiviolenza. A Roma, invece, la distribuzione dei kit è già avvenuta in passato e, visti gli esiti positivi, l’iniziativa è stata riproposta.

Nel caso di Venezia il kit prevede un braccialetto sul quale bisogna versare una goccia del drink. Qualora diventasse blu significa che una delle sostanze sopraindicate è presente, in caso contrario il dispositivo divento giallo. A Roma il kit comprende un libretto al cui interno sono contenute delle strisce. Anche in questo caso sarà necessario versare una goccia del drink sopra una delle strisce e se quest’ultima diventa colorata significa che sono presenti sostanze pericolose.

Stefania Cirillo