“È stata attaccata la base italiana di Erbil, non ci sono vittime tra il personale italiano”. Lo riferisce Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, durante la trasmissione Realpolitik su Rete4, leggendo un messaggio appena ricevuto – puntualizza – dal ministro Crosetto. “Si parla di un attacco – spiega Bonelli – ma ancora non sappiamo con quale esito”.
Attaccata la base militare italiana di Erbil, le parole di Tajani
“Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. La base italiana di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran, è nata nell’ambito dell’operazione internazionale contro l’Isis e negli anni ha addestrato migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma“. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto sull’attacco alla base con un post su X. “Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”, si legge nel messaggio di Tajani.
Dell’attacco a Erbil è stata “subito informata la presidente Meloni, vediamo gli sviluppi della situazione”, ha aggiunto.
“Intanto valutiamo bene quello che è accaduto, poi decideremo gli atti da compiere”, ha affermato il ministro rispondendo a una domanda sulle conseguenze dell’attacco, definito ancora come “inaccettabile” da Tajani che però ha voluto rimarcare l’impegno dell’Italia per “la de-escalation”.
Sempre sull’attacco, il ministro ha spiegato: “La base italiana a Erbil è una base all’interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri paesi, non sappiamo se era diretto contro gli italiani o contro quell’insediamento in generale”. Alle domande sulle conseguenze di un atto ostile di questa portata, il ministro degli Esteri precisa che intanto “non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane“, certo è che “sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa”.





