Danny Elfman, noto compositore statunitense, e Tim Burton, tra i registi e produttori americani di maggiore spicco degli ultimi decenni, vantano una grandiosa collaborazione che li ha portati a lavorare insieme nella maggior parte dei film del regista, sfornando capolavori del calibro di “Beettlejuice – Spiritello Porcello”, “Batman”, “Edward Mani di Forbice”, “Alice in Wonderland” e “La Fabbrica di Cioccolato”.
Tim Burton e Danny Elfman, una collaborazione lunga una vita
Tim Burton e Danny Elfman si conobbero negli anni ‘Ottanta, quando il regista stava producendo il suo primo film, dal titolo “Pee – Wee’s Big Adventure”, ed era alla ricerca di un compositore in grado di realizzare una colonna sonora che desse giustizia al suo lavoro. Nacque, così, una delle collaborazioni più lunghe della storia del cinema, che dura ancora oggi.
Il loro lavoro è strettamente connesso ed i talenti di entrambi si incontrano in un connubio perfetto che rende sempre unica ogni opera che realizzano, attraverso un accostamento perfetto delle musiche di Elfman alle immagini dark di Burton, in grado di realizzare ogni scena in modo magico grazie al taglio, all’intensità e all’atmosfera gotica che caratterizza ogni sua opera.
Lo stile musicale del compositore è perfetto per i film del regista statunitense, in quanto è strettamente gotico, poliedrico, incantato e magico, caratterizzato dall’utilizzo di vari strumenti, quali fiati e percussioni, e anche cori con voci bianche. Inoltre, mescola generi diversi come il rock alternativo e le influenze sinfoniche, che rendono ancor di più nostalgico e tenebroso il lavoro cinematografico.
Dal canto suo, Tim Burton ha un linguaggio ben preciso e irripetibile, che lo distingue da qualsiasi altro collega, rendendolo unico nel suo genere. Ogni scena è caratterizzata da immagini dark, personaggi eccentrici e umorismo fuori dal comune, in cui è fortemente visibile l’influenza dell’espressionismo tedesco. Inoltre, esplora spesso temi quali la solitudine, la diversità e la morte in modo macabro e al contempo ironico.
Ogni suo film è un’opera d’arte irripetibile e grandiosa, mai banale e piena di colpi di scena e ironia che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Ciò che, altresì, caratterizza il suo lavoro è l’uso di scenari falsati, stacchi tonali, stop – motion e un aspetto estetico contraddistinto da contrasti ben precisi e angoli acuti. I suoi personaggi spesso sono degli emarginati con delle problematiche portate allo stremo per enfatizzare il loro ruolo nel mondo e le difficoltà a cui vanno in contro, riuscendo, però, sempre a suscitare anche una certa tenerezza verso di essi.
Alcune delle opere a cui hanno collaborato insieme
Nell’arco di questi quarant’anni, per l’appunto, sia Burton che Danny Elfman hanno prodotto innumerevoli opere cinematografiche di grande valore, producendo capolavori del calibro di “Batman”, “La Sposa Cadavere”, “The Nightmare Before Christmas”, “Il Mistero di Sleepy Hollow”, “Dark Shadow” e “Mercoledì”. Insieme riescono a rendere speciale e quasi surreale ogni film, che inevitabilmente viene acclamato dal grande pubblico che rimane estremamente colpito da ciò che ha visto.
In “Dark Shadows”, per esempio, si nota un connubio perfetto delle doti artistiche di entrambi, in cui si assiste ad una commedia gotica, basata su una soap degli anni ’60, caratterizzata da elementi horror, dark e humor perfettamente in equilibrio tra loro, oltre a mantenere un’atmosfera anni ‘Settanta perfetta, in cui si fondono in maniera ineccepibile lo stile di quegli anni e le atmosfere cupe tipiche di Tim Burton. Per di più, le musiche richiamano perfettamente la serie originale a cui si ispira il film e ogni brano alterna momenti malinconici a momenti spaventosi, mantenendo alta la tensione nel pubblico, attraverso toni ben precisi e decisi.
O, ancora, in “Batman” il regista ha superato sé stesso rendendo Gotham City una città cupa, tenebrosa, fiabesca e barocca, con elementi noir e una narrazione quasi fumettistica. Le musiche create per questo capolavoro sono iconiche, in cui vengono utilizzati ottoni, archi e percussioni perfetti per rendere evidente ciò che i personaggi provano. Tale film ha avuto, inoltre, un impatto culturale epocale, influenzando tutte le generazioni a venire, le quali ancora oggi hanno un’immagine ben precisa di questa pellicola. noltre, la scena iconica di questo film è proprio l’introduzione, in cui la telecamera si muove attraverso i canyon e della Bat – Caverna mostrando al pubblico l’immagine del pipistrello sulle note del “Batman Theme”, diventato un brano memorabile, realizzato con note che rendono alla perfezione la cupezza dell’immagine e del messaggio.
Andando avanti, in “Edward Mani di Forbice”, film che consacra Johnny Depp ad attore di fama mondiale, troviamo l’iconica, e commovente, scena in cui Edward, grazie alle sue particolari “mani”, realizza delle meravigliose sculture sulle note di “Ice Dance”, realizzata proprio da Elfman. La musica coglie perfettamente la magia e la dolcezza del momento, in cui Kim Bigs, interpretata da Winona Ryder, esce in giardino e trova queste opere di ghiaccio. La musica è realizzata grazie all’utilizzo di archi e cori quasi celestiali, che danno un’atmosfera dolceamara alla scena, richiamando perfettamente la sensazione quasi eterea del ghiaccio e la delicatezza del momento.
Infine, anche “Alice in Wonderland” ha segnato un importante momento di svolta nel lavoro artistico di Burton ed Elfman. Grande capolavoro di Lewis Carrol, è stato reinterpretato magistralmente dal regista, che ha apportato il suo contributo utilizzando sempre il suo stile gotico e fantastico in modo ineccepibile, rendendo ancora più cupe e stravaganti le scene del film. Il tutto reso ancora più eccellente da una magistrale interpretazione di Johnny Depp, che ha interpretato il Cappellaio Matto, e dalle musiche di Elfman, le quali richiamano perfettamente l’atmosfera surreale di follia e frenesia.
Articolo di Ambra Gabriella Samonà





