Che Robert Smith apprezzi Olivia Rodrigo non è di certo una novità:i due si sono esibiti insieme a Glastonbury 2025 sulle note di Friday I’m In Love e Just Like Heaven, e in più occasioni in frontman dei Cure ha espresso la propria ammirazione nei confronti della collega. Di recente, il cantautore britannico ha trascorso del tempo in studio di registrazione con la popstar statunitense, che si sta preparando a pubblicare il suo terzo album, dopo il disco d’esordio Sour (2021) e Guts (2023). Che ci sia un duetto in vista nel prossimo LP?

Il diretto interessato non si sbilancia ma, nella cover story di Vogue dedicata a Olivia, ha rinnovato la sua stima verso la voce di Vampire. «Ho comprato Sour e poi Guts (entrambi su CD!)», ha rivelato in una e-mail inviata alla autrice dell’articolo Amel Mukhtar. «Anche se la maggior parte delle canzoni di quei due album non sono esattamente rivolte al mio target demografico (!), sono tutte talmente belle che è difficile non innamorarsene». Tra i due, dopo aver condiviso il palcoscenico, è nata una bella amicizia: «Mi chiama spesso per parlare di vestiti e moda e abbiamo passato assieme un paio di serate memorabili in studio… Non vedo l’ora di sentire cosa farà prossimamente!».

Il nuovo album di Olivia Rodrigo conterrà molte «canzoni d’amore malinconiche»: ci sarà anche Robert Smith?

Per completare il «prossimamente», alla cantante mancano ancora due o tre brani. «È stata una sfida creativa scrivere in uno stato d’animo gioioso. Quando sei in sintonia con qualcuno o ti senti bene, non stai lì a rimuginare su poesie agrodolci», ha spiegato lei. Molte delle tracce contenute nel nuovo disco saranno «canzoni d’amore malinconiche»: «Mi sono resa conto che le mie canzoni romantiche preferite sono belle proprio perché hanno una punta di paura o di nostalgia». Una, in particolare, parlerà di «quello che secondo me si prova quando si è innamorati. Si arriva al cuore di tutte le questioni che ci riguardano: come ci si sente con se stessi, le proprie insicurezze, ciò che ci rende felici. È come se si scoprisse la versione più autentica di sé, il che a volte fa paura, è terrificante e mette a disagio, ma a volte è bellissimo».

Oltre a Robert Smith, Rodrigo ha collaborato anche con David Byrne. Il fondatore dei Talking Heads ha dichiarato: «Ho visto il suo concerto al Madison Square Garden mesi fa. È una grande performer e si stava divertendo molto, si vedeva. Ci hanno presentato dopo lo show e mi è sembrata una persona vera. Una che, crescendo nel mondo in cui è cresciuta, è riuscita a sopravvivere bene. Poi, dal nulla, è arrivato questo invito: “Ehi, ti va di venire con me al Governors Ball?”. La mia reazione è stata: “Sì. E se pensassimo insieme a qualche coreografia?”».

Federica Checchia