Vittorio Sgarbi ha riconosciuto tre figli: Carlo (1988), avuto con Patrizia Brenner; Alba (1998), nata dalla relazione con Kozeta Hajdini; ed Evelina (2000), figlia di Barbara Hary. Evelina Sgarbi è stata la prima tra i figli di Sgarbi a essere riconosciuta. Classe 2000, è la terza figlia del critico d’arte – dopo Carlo, il primogenito, e Alba – ed è nata da un’altra relazione di una notte tra Vittorio e una donna di Torino che ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulla sua vita.

Il critico ha più volte confessato apertamente di non aver mai desiderato dei figli e si è sempre definito un “padre biologico”, ammettendo la propria assenza nelle loro vite pur avendoli riconosciuti. Tuttavia, di loro ha sempre parlato molto bene, elogiandone la serietà e l’educazione. Durante una vecchia intervista alla rivista Chi rivelò: “Non ho mai svolto la funzione di educatore, non ho mai voluto una famiglia né dei figli. Ho una concezione nichilista della vita, ma il destino può decidere al posto tuo e così può accadere di diventare padre. Non mi diverto a fare il padre, però sono contento che i ragazzi siano venuti così bene!”.

Chi è Carlo Brenner

Carlo è il primo dei tre figli di Vittorio Sgarbi. È nato nel 1988 dal matrimonio fra Vittorio e l’ex moglie, la stilista Patrizia Brenner, deceduta nel 2002 per leucemia. Il rapporto fra i due uomini è sempre stato molto controverso, proprio per questo il ragazzo scelse di mantenere il cognome della madre. Carlo ha raccontato numerose volte di non aver ricevuto alcuna educazione da parte del padre, totalmente assente nella sua vita se non dal punto di vista economico.

Chi è Alba, la seconda dei figli di Vittorio Sgarbi

Classe 1998, Alba Sgarbi è nata a Tirana da una fugace relazione tra il padre Vittorio e una cantante lirica albanese, Kozeta Hajdini, che incontrò durante un concerto alla Camera dei Deputati e di cui si invaghì: con lei trascorse solo una notte perché la donna era già sposata.

Il critico ha scoperto dell’esistenza della ragazza quando era già adolescente, e alla morte del marito della madre Kozeta l’ha riconosciuta. Da allora si è impegnata per costruire un rapporto con il padre e con gli altri fratelli.

Timida e riservata, si è laureata alla Bocconi di Milano ed è tornata in Albania, il suo paese d’origine. Padre e figlia hanno dovuto lavorare a lungo per instaurare un rapporto. “A questo punto, pur volendo assumermi la responsabilità della paternità, contrariamente a quanto è successo con Evelina, la figlia più piccola che ho riconosciuto subito, con Alba abbiamo dovuto aspettare perché sua madre aveva un marito. Ora Alba porta il mio nome – aveva raccontato sempre papà Vittorio – è studentessa di elettronica a Tirana ed è molto religiosa”.