Un sodalizio durato quarant’anni e che ora sembra arrivato al capolinea: Stefano Gabbana lascia la presidenza di D&G. Nella serata di ieri è trapelata la notizia (di un avvenimento che era già accaduto a luglio, ma mantenuto ben segreto) che l’iconico stilista ha lasciato -per ora- il suo posto ad Alfonso Dolce. Il fratello di Domenico e attuale CEO ha assunto la presidenza a gennaio.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce e Gabbana: che succede ora?

Come riporta Bloomberg, il gruppo sarebbe prese anche con il rallentamento del lusso. Per questo penserà a negoziare con le banche una ristrutturazione di circa 450 milioni di euro di debito, aggiungendo la richiesta di nuovi fondi fino a 150 milioni. Mentre sul tavolo appare anche la possibile cessione di asset immobiliari e il rinnovo di licenze per rafforzare la liquidità. Secondo fonti a conoscenza dei fatti, Gabbana starebbe anche valutando opzioni alternative per la sua quota (circa il 40% della società) che starebbe avviando un nuovo round di negoziati sul debito con i creditori.
La società, che è attualmente sotto controllo ristretto, sta vivendo un periodo di forte pressione. La crisi e il prolungato rallentamento del settore del lusso si unisce all’incertezza legata alla guerra in Iran. Chiaramente tutto questo ha inciso sui risultati e reso più complesso il rispetto delle condizioni legate al debito. Infatti, le banche finanziatrici stanno ora chiedendo nuovi fondi, fino a 150 milioni di euro. Il tutto per inserirli in un’operazione di rifinanziamento di circa 450 milioni di euro di debito. Per cui, la società starebbe anche valutando la cessione di asset immobiliari e il rinnovo di licenze per reperire le risorse necessarie. A tutto ciò si aggiungono tanti cambiamenti manageriali: la società potrebbe nominare l’ex CEO di Gucci, Stefano Cantino, in un ruolo apicale, ma ancora non ci sono notizie ufficiali. Sappiamo che un portavoce della società ha rifiutato di commentare, mentre Gabbana non ha risposto alle richieste di commento, così come Cantino.
Marianna Soru





