Si teme che almeno duecento persone abbiano perso la vita in un attacco compiuto dall’aeronautica militare della Nigeria su un mercato di una città al confine tra gli stati di Yobe e Borno, nel nord-est del Paese. Amnesty International ha riferito che, in base alle testimonianze dei sopravvissuti, i civili uccisi sarebbero almeno cento, e che ci sarebbero decine di feriti. Il raid avrebbe avuto come obiettivo un gruppo jihadista. In risposta alle segnalazioni di vittime civili, l’esercito ha dichiarato in un comunicato di aver attivato la sua Unità per gli incidenti “per recarsi immediatamente sul posto e condurre un’indagine per accertare i fatti”.
Il governo del vicino stato di Yobe ha poi confermato l’azione militare. Il generale di brigata Dahiru Abdulsalam ha affermato: «Alcune persone provenienti dalla LGA (area di governo locale) di Geidam, al confine con la LGA di Gubio nello stato di Borno, che si trovavano al mercato settimanale di Jilli, sono state colpite».
Amnesty International condanna l’attacco in Nigeria
Lawan Zanna Nur Geidam, consigliere e capo del distretto di Fuchimeram, nella regione di Geidam, nello stato di Yobe, ha dichiarato a Reuters che i feriti si troverebbero ora negli ospedali di Yobe e Borno. «È un incidente devastante al mercato di Jilli. Mentre vi parlo, oltre duecento persone hanno perso la vita a causa del raid aereo sul mercato». Altri tre residenti e un funzionario di un’agenzia umanitaria internazionale hanno confermato il raid e il numero stimato di vittime. L’Agenzia per la gestione delle emergenze dello stato di Yobe riporta di aver ricevuto segnalazioni preliminari di un incidente al mercato di Jilli, «che avrebbe causato vittime tra alcuni commercianti», e di aver attivato le misure di emergenza.
La sezione nigeriana di Amnesty International ha condannato l’attacco. “L’esecuzione di raid aerei non è un metodo legittimo di applicazione della legge, secondo alcun criterio”, si legge in un post su X. “Un uso così sconsiderato della forza letale è illegale, oltraggioso. Mette a nudo lo scioccante disprezzo dell’esercito nigeriano per la vita di coloro che dovrebbe proteggere”. Negli ultimi anni, nel nord-est della Nigeria si sono verificati ripetuti episodi in cui operazioni aeree militari contro gli insorti islamisti hanno colpito per errore civili, anche in villaggi, campi profughi e mercati.
Federica Checchia




