Meglio tardi che mai. Dopo aver attaccato pubblicamente Chappell Roan, accusandola di aver mandato una delle sue guardie di sicurezza a “scacciare” la moglie Catherine Harding e Ava Law, la figliastra undicenne (nata dalla relazione della donna con Jude Law), ree di aver provato ad avvicinarla, Jorginho ha fatto marcia indietro sull’incidente, chiarendo via social l’accaduto. “Ho rilasciato la mia prima dichiarazione sull’onda dell’emozione, dopo aver saputo che mia figlia e mia moglie erano state avvicinate in modo intimidatorio da una guardia di sicurezza adulta”, ha scritto il calciatore su Instagram. “Ho reagito come farebbe qualsiasi padre. La mia priorità è, e sarà sempre, proteggere la mia famiglia, ed è esattamente quello che ho fatto”.

“All’epoca, abbiamo agito in base alle informazioni a nostra disposizione”, continua il messaggio. “Da allora, sono venuto a conoscenza di nuove informazioni che hanno modificato la mia comprensione di alcuni aspetti dell’accaduto. Chappell Roan ha rilasciato una dichiarazione pubblica, ha contattato privatamente Catherine e anche i nostri team hanno parlato direttamente. È emerso chiaramente che non era a conoscenza di quanto accaduto a colazione e non aveva chiesto a nessuno di avvicinarli. Si è dimostrata comprensiva e solidale con quanto accaduto a nostra figlia”.

Jorginho chiude l’affaire “Chappell Roan”

In precedenza, il centrocampista si era scagliato contro la popstar per quanto accaduto in un hotel di San Paolo. Roan aveva negato che la guardia del corpo facesse parte del suo staff e, in seguito, lo stesso bodyguard Pascal Duvier aveva confermato la versione della cantante, dichiarando: “Mi assumo la piena responsabilità di quanto accaduto il 21 marzo. Ero in hotel per conto di un’altra persona e non facevo parte del team di sicurezza personale di Chappell Roan”.

Prendendo atto delle sue parole, Jorginho ha quindi concluso: “Pur non sapendo ancora cosa lo abbia spinto ad avvicinarsi a loro, e non credendo che un undicenne a colazione possa essere ragionevolmente considerato una minaccia per la sicurezza, ora è chiaro che non agiva per conto di Chappell. In definitiva, si è trattato di un malinteso, e sono lieto di chiarire la situazione. Per me è importante che questo venga chiarito in modo equo e preciso. Mi dispiace per l’impatto che questa situazione ha avuto su Chappell Roan, Catherine e la nostra famiglia. Per quanto mi riguarda, la questione è chiusa”. In questo modo, il calciatore ha voluto mettere un punto alla vicenda. Peccato che, prima di fare chiarezza si sia preso un mese di tempo, lasciando che il web massacrasse Chappell per un suo errore di valutazione; un comportamento decisamente poco “sportivo”.

Federica Checchia