Quanto successo tra l’addetto alla sicurezza di Chappell Roan e la figlia della moglie del calciatore Jorginho, avrebbe alimentato una campagna diffamatoria guidata da bot, secondo quanto affermato una società di analisi dati.

Il 22 marzo, l’ex giocatore del Chelsea e dell’Arsenal, ha accusato un membro della security della popstar, di essersi comportato in modo aggressivo nei confronti di Ada, figlia avuta dalla moglie Catherine Harding, dalla precedente relazione con Jude Law, durante la colazione in un hotel di San Paolo. Secondo il centrocampista del Flaminio, l’undicenne, grande fan della Roan, “è passata davanti al tavolo” quando ha visto la cantante, che si trovava in Brasile per il Lollapalooza, colazione. Il 34enne sostiene che un addetto alla sicurezza ha continuato a rimproverare la ragazzina, lasciandola in lacrime.

La versione dell’uomo della sicurezza di Chappell Roan, sull’incontro con la figlia di Jorginho

A fronte di queste dichiarazioni, non è tardata la risposta della voce di Good Luck, Babe! ha risposto affermando di “non aver nemmeno visto che l’incidente era avvenuto sotto i suoi occhi e che l’uomo della sicurezza non faceva parte del suo staff. Catherine Harding, la madre di Ada, ha riconosciuto l’affermazione della popstar ma ha anche aggiunto che non era una persona che curava la security dell’hotel. “Lo ha mandato lei? Mi piacerebbe sperare di no, ma allo stesso tempo, penso che tu (rivolgendosi all’artista) abbia la responsabilità quando sei una celebrità di assicurarti, immagino, che le persone che lavorano per te e che agiscono per tuo conto agiscano per tuo conto.

“Per quanto mi riguarda, ho la sensazione che abbia davvero oltrepassato un limite, perché è stato abbastanza intimidatorio.” La Harding ha anche detto che lei ed Ada sono andate in città appositamente per vedere la Roan esibirsi dopo che la ragazzina aveva aveva ricevuto i biglietti per il suo compleanno. Pascal Duvier, l’uomo della security ha negato quanto accaduto, dichiarando false le accuse e che costituiscono diffamazione: “Ho espresso un giudizio sulla base delle informazioni che abbiamo ottenuto dall’hotel, degli eventi a cui avevo assistito nei giorni precedenti e dell’accresciuto rischio generale per la sicurezza della nostra posizioneLa mia unica interazione con la madre è stata calma e con buone intenzioni, e l’esito dell’incontro è deplorevole”.

L’analisi dati di Gudea sulla querelle Chappell Roan – Jorginho

A seguito di questa querelle, il sindaco di Rio de Janeiro ha vietato all’artista di partecipare a uno dei più grandi eventi musicali della città, il Todo Mundo No Rio di Copacana. La società di analisi dei dati Gudea ha esaminato 100.030 post sulle piattaforme di social media dal 20 al 22 marzo. I post sono stati generati da 54.334 utenti, ma l’indagine online ha evidenziato che il 4,2 per cento di essi, ovvero circa 2.282, erano atipici, ovvero, probabili bot. Questi bot costituivano oltre il 23%, ovvero 23.007 post. Secondo quanto riportato da BuzzFeed News, il rapporto affermava che c’era una significativa disinformazione attorno all’incidente e continuava:

“Il discorso spaziava dalle legittime critiche dei fan e dal dibattito sulla privacy delle celebrità rispetto al trattamento dei fan, a campagne di attacco coordinate e considerevoli contenuti satirici/umoristici che offuscavano il confine con la disinformazione.” L’anno scorso, la stessa la data analytics company, ha segnalato un’attività simile in merito a una teoria del complotto online secondo il quale Taylor Swift avrebbe avuto contatti con il nazismo, L’esercito di bot in questione era anche coinvolto in una campagna di astroturfing contro Blake Lively.