Debole alla Borsa di Parigi (-1,5%), anche LVMH sta affrontando una importante crisi del lusso. Nonostante abbia dimezzato le perdite iniziali, il gruppo del lusso sulla scia dei conti del primo trimestre, e ha chiuso con un fatturato in calo del 6% a 19,1 miliardi di euro (+1% su base organica).

LVMH continua a calare in Borsa (e la crisi del lusso continua)

Secondo quanto riportato da Bernstein i risultati del gruppo del lusso, anche se migliori rispetto all’ultimo trimestre del 2025, sono probabilmente comunque “insufficienti a convincere gli investitori a prendere una posizione”. Inoltre, si attende che la divisione moda e quella pelletteria debbano tornare a segnare una crescita organica positiva nel secondo trimestre 2026. Tra l’altro Barclays ricorda che il comparto moda e pelletteria sarebbe comunque rimasto stabile se non ci fosse stato l’attuale conflitto in Medio Oriente: i risultati positivi del settore orologi e gioielli hanno superato le aspettative di fatturato.

I ricavi sono leggermente sotto le attese, e le stime di quest’anno ipotizzano un impatto del conflitto in Medio Oriente per tutto il secondo trimestre. Il fatturato organico per l’intero anno +2% contro il 3% del consensus con la divisione Fashion & Leather +1,5% (consensus +2,7%). “Incorporiamo però anche maggiore prudenza sugli anni successivi alla luce di una performance F&L che rimane debole anche al netto del Medio Oriente”, aggiunge Bernstein. E sottolinea che il titolo Lvmh è stato il peggiore nel settore da inizio anno (-26%).

Marianna Soru