Non sempre è facile approcciarsi a una cultura differente, soprattutto se questa si mostra diametralmente opposta alla nostra. Tuttavia, è buona consuetudine porsi rispettosamente anche quando la stessa comprensione non riesce a cogliere le sfumature di tradizioni differenti. Pare, però, che per Johnny Somali questo tipo di comprensione non sia mai davvero giunta.
Perché Johnny Somali è stato arrestato in Corea del Sud?
Il successo che Johnny Somali è riuscito a ottenere su YouTube non è da ricondurre a contenuti di un certo spessore intellettuale, anzi. E le azioni di cui è accusato vanno ben oltre il concetto di “mancato rispetto culturale”. Lo youtuber, il cui nome reale è Ramsey Khalid Ismael, è conosciuto per molestie, contenuti e commenti inappropriati che lo stesso ha rivolto alle persone, prima di pubblicarli online. Il seguito creatosi, almeno in maggioranza, è tutt’altro che positivo. Ma quello che ha fatto in Corea del Sud rasenta la follia. Il venticinquenne, che lui stesso si definisce «troll di internet», in pieno giorno ha deciso di riprodurre ad alto volume una canzone di P. Diddy prima di avvicinarsi alla Statua della Pace (un monumento dedicato alle “comfort women”, le donne ridotte in schiavitù sessuale dai soldati giapponesi durante la Seconda guerra mondiale).
Mentre il brano in sottofondo sembra annunciare il disastro imminente, Somali inizia a cospargersi il petto nudo con una quantità significativa di baby oil. Poi, a ciò si aggiunge un ballo discutibile: una lap dance agghiacciante poco prima di baciare ripetutamente la statua. Le urla dei passanti non solo non lo hanno fermato dal continuare, ma sono state percepite dallo stesso come un pretesto inveire contro le persone. Lo sdegno nei suoi confronti, tuttavia, non è nato esclusivamente da questo singolo episodio.
Come accennato qualche riga prima, lo youtuber ha basato la sua intera carriera su azioni obiettivamente discutibili. In passato, infatti, è stato accusato di molestie durante un viaggio in Giappone a causa di continue frasi rivolte ai passanti riguardo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. A questo si sommano dei commenti inappropriati rivolti a una poliziotta durante una protesta a Tel Aviv.
Quale condanna dovrà scontare lo youtuber?
Per il caso avvenuto in Corea del Sud, Somali si è pubblicamente scusato sostenendo di non conoscere il significato della statua su cui si è sfregato per diversi minuti. Gli utenti hanno ritenuto poco credibile la sua inconsapevolezza, specie per le continue frasi provocatorie rivolte ai passanti, tra commenti sessisti e molestie. Adesso il tribunale sudcoreano lo ha condannato a sei mesi di lavori forzati in carcere e 20 giorni di detenzione. Oltre a ciò, gli è stato vietato per cinque anni di lavorare in istituzioni che si occupano di minori e persone con disabilità. Il Tribunale, secondo i media sudcoreani, ha dichiarato: «L’imputato ha ripetutamente commesso reati contro membri indistinti del pubblico per ottenere profitti tramite YouTube e ha diffuso tali contenuti senza curarsi della legge coreana».
Stefania Cirillo




