Ieri, martedì 14 aprile, si è volta l’estrazione del biglietto vincente della lotteria di beneficienza “1 Picasso per 100 euro”. La partecipazione è stata elevatissima con 120.000 biglietti. Il fortunato vincitore, però, è stato uno solo: Ari Hodara, 58 anni, che si è portato a casa Tête de Femme (1881-1973), un’opera di Picasso dal valore di oltre 1 milione di euro.

“1 Picasso per 100 euro”: scoperto il vincitore della lotteria

Si sono verificati attimi di incredulità quando Hodara è stato informato dalla casa d’aste di essere stato lui il fortunato vincitore. «Come faccio a sapere che non è uno scherzo?», ha chiesto l’ingegnere parigino. «Prima darò la notizia a mia moglie, che non è ancora tornata da lavoro -ha spiegato Hodara-. E in primo luogo penso che mi piacerà e lo terrò». L’uomo ha spiegato di essere un grande appassionato d’arte e, in particolar modo, di Picasso. Dice di aver comprato il biglietto della lotteria nel fine settimana, poco dopo essersi imbattuto nell’iniziativa mente mangiava fuori. Come ha spiegato il sito ufficiale, il ricavato in denaro sarà devoluto alla ricerca sull’Alzheimer.

Siamo arrivati ora alla 3ª edizione della lotteria di beneficienza

Gli organizzatori, guidati dalla giornalista francese Peri Cochin e sostenuti dalla famiglia e dalla fondazione del pittore, si sono impegnati già in passato in un’iniziativa simile. Questa, infatti, si presenta come la 3ª edizione. La prima, avvenuta nel 2013, ha visto la vittoria di un venticinquenne americano della Pennsylvania. Il ragazzo è riuscito a vincere e a portarsi a casa L’Homme au Gibus (1914). La seconda, invece, è stata vinta nel 2020 da Claudia Borgogno, una contabile del nord-ovest dell’Italia. In quell’occasione l’opera in palio vinta dalla signora è stata Nature Morte (1921).

La Alzheimer Research Foundation, riconosciuta dal governo francese come organizzazione di pubblica utilità, sostiene di essere diventata il principale finanziatore privato francese della ricerca medica sulla malattia di Alzheimer. Olivier de Ladoucette, direttore della fondazione, afferma: «I finanziamenti per la ricerca sono irrisori». Il direttore ha poi aggiunto: «Nelle nostre società sviluppate, non abbiamo ancora capito che si tratta di un problema di salute pubblica importante e che tutti devono essere coinvolti». Per questa ragione l’iniziativa di Picasso non è solo concretamente importante, ma rappresenta «un’ulteriore pietra nell’edificio che un giorno renderà il morbo di Alzheimer un ricordo del passato». Il ricavato, infatti, come è stato preventivamente annunciato, ha raggiunto i 12 milioni di euro. Un milione di questi andrà alla Opera Gallery da cui proviene l’opera messa in palio. Il resto del ricavato, invece, sarà per l’appunto destinato alla ricerca dell’Alzheimer.

Stefania Cirillo