Due sparatorie nelle scuole in Turchia nel giro di 24 ore ad opera di giovanissimi hanno ucciso almeno dieci persone mentre i feriti sono decine e alcuni versano in condizioni molto gravi
A Kahramanmaras, una località nel sud est della Turchia, uno studente di 14 anni è entrato nella scuola media che lui stesso frequentava e ha aperto il fuoco contro coetanei e insegnanti dopo avere fatto irruzione in due diverse aule dell’istituto.
Armato di cinque pistole e sette caricatori, si sospetta che il killer, Isa Aras Mersinli, abbia preso le armi direttamente da quelle in possesso del padre, un ex agente di polizia che è stato messo in custodia. Nella sparatoria è morto un insegnante mentre sono in tutto otto gli studenti uccisi, compreso l’assalitore che si è suicidato dopo avere compiuto la strage.
Situazione simile a quanto accaduto il giorno prima sempre in una scuola e sempre nel sud est della Turchia, a Siverek in provincia di Sanliurfa. Omer Ket era nato nel 2007 e si è tolto la vita sparandosi con la stessa arma utilizzata per ferire poco prima 16 persone, dopo essere entrato nella scuola superiore professionale a cui era stato iscritto come studente prima di venire espulso.
Ilbpresidente turco Recep Tayyip Erdogan ha garantito che “sarà fatta chiarezza e si giungerà alla verita‘” rispetto all’attacco avvenuto oggi nella scuola di Kahramanmaras. “Chiedo al nostro Paese di rimanere unito in questo momento di profonda tristezza e nel rispetto del lutto delle famiglie. Quanto accaduto non deve essere strumentalizzato a fini politici o diventare materiale per condivisioni sui social inappropriate. In questo momento il nostro Paese non merita né menzogne, né disinformazione“, ha detto il leader turco.





