Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi prima del 17 aprile. Lo ha annunciato il Tesoro americano, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

La licenza sarebbe dovuta scadere il 17 aprile. “A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la fornitura di armi a Kiev”. Lo ha scritto in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, “Zelensky è pronto a incontrare il leader russo in Turchia se anche i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, parteciperanno ai colloqui”. Lo riporta Rbc Ukraine.

Gli Stati Uniti avevano approvato sanzioni sul petrolio russo dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, nel 2022. Non impediscono del tutto il commercio del petrolio russo, ma impongono restrizioni severe alle compagnie petrolifere russe, congelando i loro beni in territorio statunitense e vietando ai cittadini e alle aziende statunitensi di fare affari con loro. Si applicano anche ai paesi terzi, in modo indiretto: per esempio, minacciando di escludere le loro banche dal sistema di pagamenti statunitense, nel caso in cui fossero coinvolte nelle transazioni per acquistare petrolio russo.

La decisione di approvare questa deroga era stata molto criticata, perché avvantaggia la Russia e le permette di ottenere risorse maggiori da impiegare nella guerra in Ucraina. Solo pochi giorni fa il segretario del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, aveva detto che la deroga non sarebbe stata estesa, ma ha poi deciso diversamente.