Michael Stipe è pronto al suo debutto solista: l’ex frontman dei REM sta sistemando gli ultimi ritocchi sul primo album in studio che prevederebbe un ricco assortimento di suoni.
Nel 2011 la band si è e sciolta e da quel momento il cantante ha iniziato a lavorare alla sua carriera solista, pubblicando alcuni singoli, per poi approcciarsi alla realizzazione del primo progetto discografico. Lo scorso mese aveva parlato del lavoro in studio, dichiarando che aveva richiesto più tempo di quello previsto, aggiungendo che cioè derivava dalla pressione proveniente dalle aspettative nei suoi confronti essendo la voce dei REM. L’imponente peso sulle spalle del suo passato musicale aveva portato ad un posticipo.
Michael Stipe, le ultimissime sull’album di debutto
Parlando del ritardo dell’album Stipe ha imputato l’allungamento dei tempi dipendente anche dall’emergenza sanitaria: “Il Covid non ha aiutato, ma lo sto finendo. Quando la band si era sciolta, avevo solo bisogno di una pausa. Ci ho messo cinque anni, ma poi mi sono ritrovato catapultato di nuovo nella musica. È stata una lotta. Questa è la cosa principale. Voglio che sia fantastico, ma ho la pressione di essere stato nei REM ed è un livello alto, perché voglio che sia buono come quello, e questo è quasi impossibile.”
Ospite al The Late Show di Stephen Colbert, Stipe ha annunciato che stava “scrivendo i testi finali” per l’album. “Una delle canzoni è il suono di un albero che sente se stesso per la prima volta… Un mio amico ha registrato un albero nel mio cortile in Georgia e l’ha riprodotto su se stesso, quindi suona come Daft Punk, ma sto inserendo una canto marinaresco”. Alla domanda del conduttore su quale brano della tradizione marinara facesse riferimento, il cantante ha dichiarato: “Il più familiare, quello che tutti conoscono”, per poi intonare Drunken Sailor dei The Irish Rovers. Ispirato dal brano, l’artista sostiene di aver firmato un “testo speciale”. Infine, riguardo al canto dedicato all’albero, l’ex voce dei REM affermava: “L’albero non ha ancora risposto….Lasceremo che la sua gente torni dalla mia gente e vedremo cosa succede.”





