Di un album solista di Michael Stipe, in realtà, si parla da quasi un decennio, ma il 2026 potrebbe essere l’anno giusto. Di recente, l’ex frontman dei R.E.M. ha inciso con Andrew Watt un nuovo brano, per la colonna sonora della serie HBO Rooster, ma ora il cantante sembra essere concentrato sul disco. Durante un’intervista per il Times, ha rivelato di dover finire ancora otto canzoni, ma di essere sicuro di poter completare il tutto, prima o poi.
«Sto lavorando a un album solista, ma ci sta volendo più tempo del previsto», ha raccontato. «Il Covid non ha aiutato, ma lo sto finendo. Quando la band si è sciolta, avevo solo bisogno di una pausa. Mi sono preso cinque anni, ma poi sono stato risucchiato dalla musica. È stata una lotta. Questa è la cosa principale. Voglio che sia fantastico, ma ho la pressione di essere stato nei R.E.M. e l’asticella è alta, perché voglio che sia all’altezza del gruppo, ed è quasi impossibile. Quindi è fottutamente emozionante, ma anche terrificante, e sto anche componendo la musica per la prima volta. Penso di essere bravo, ma non eccezionale. Ma amo la mia voce. Non mi piace la mia voce quando parlo, ma amo quando canto, e non vedo l’ora di tornare a offrire musica al mondo».
Michael Stipe pensa al nuovo album, e smentisce la reunion dei R.E.M.
Nella stessa intervista, Stipe ha nuovamente smentito la possibilità di una reunion della band, nonostante sia rimasto in buoni rapporti con gli altri membri del gruppo statunitense, attivo dal 1980 al 2011. «Siamo buoni amici che, in un modo o nell’altro, sono sopravvissuti a una follia durata 31 anni che di solito finisce per dividere le persone», ha ribadito. Il cantautore ha però occhi e orecchie sempre vigili, pronti a captare le novità più interessanti nel panorama musicale internazionale. Attualmente, sembra avere una predilezione per Rosalía e per la sua Berghain: «Mi ha fatto sentire come la prima volta che ho ascoltato i Sex Pistols».
Il musicista ha parlato anche della fama, dicendosi fortunato perché, a differenza di molti colleghi -come la sua amica Courtney Love– riesce a mantenere il proprio anonimato, conducendo così una vita piuttosto normale. «Posso prendere la metropolitana», ha scherzato. «Posso camminare per strada e la gente mi dice: “Ehi, grazie”, ma mi trovo in una posizione, e ci sono stato per gran parte della mia vita, in cui posso fare una vita normale. Non faccio chiudere un ristorante perché la gente mi fissa, ma ho amici che lo fanno e significa fare una vita piena di limiti».





