Il regista Zach Cregger ha scelto di intraprendere una direzione diversa per Resident Evil che, probabilmente, scontenterà una porzione abbondante di fan storici. La reazione al trailer era così prevedibile da spingere l’autore a mettere le mani avanti già mesi fa. Pur conscio dei rischi, Cregger ha puntato su un reboot radicale: il film non erediterà ambientazioni, personaggi o le dinamiche classiche del brand. Si tratta di un taglio netto con l’action-horror muscolare del passato, a favore di un approccio claustrofobico, vissuto attraverso gli occhi di un protagonista inesperto e vulnerabile. Cosa dobbiamo aspettarci, quindi, da questa nuova visione?

Resident Evil, il trailer che ci mostra il cambio di rotta

È importante fare una premessa: i film di Resident Evil non sono mai riusciti a ottenere un consenso critico solido. I prodotti cinematografici realizzati dal 2002 al 2016, pur mantenendo alcuni elementi chiave della Umbrella, si sono rivelati un riadattamento action post-apocalittico che ha finito per snaturare le fondamenta del brand. Il regista Johannes Roberts, visto il poco apprezzamento dei fan e della critica, ha scelto di realizzare Resident Evil: Welcome to Raccoon City (2021). Questo è stato il primo adattamento diretto che segue la trama del 1996 e del 1998. Tuttavia, nonostante la presenza di icone come Leon, Jill, Chris e Claire, l’esito è stato deludente. Quel fallimento ha dimostrato che la semplice trasposizione di nomi e scenari non basta a catturare il cuore della saga. Per riuscirci, serviva un ritorno all’essenza del survival-horror originale: quella dimensione claustrofobica e angosciante che il lavoro di Zach Cregger sembra voler finalmente rimettere al centro. Ma in che modo ha intenzione di farlo?

Cosa sappiamo della trama?

La trama, tra il rilascio del trailer e le informazioni presenti online, non sembra intricata. A esaltare, in realtà, è l’horror che emerge dalle clip. A differenza delle altre trasposizioni cinematografiche, non abbiamo un protagonista esperto o addestrato, bensì Bryan (interpretato da Austin Abrams), un corriere medico intrappolato in una notte di caos estremo. Il personaggio è impreparato: non sa cosa sta succedendo né come affrontarlo. È costretto a difendersi per come può, ma soprattutto a fuggire.

Sulla falsa riga di Resident Evil 2, Resident Evil 7 o, parzialmente, con Resident Evil Requiem nei panni di Grace, assistiamo a un ragazzo ingabbiato dalla paura e dall’incertezza. Il film, infatti, si baserà proprio su questo crescendo. È, in fondo, l’intenzione annunciata dal regista: far sentire lo spettatore immerso nella storia, come se la stesse vivendo in prima persona. Sarà forse questo cambio di rotta a dare nuova vita alla saga? Per avere una risposta certa sarà necessario aspettare il 18 settembre, data di uscita del film, per sapere se Cregger è riuscito nel suo intento. Il trailer di Resident Evil, per ora, sembra essere promettente ponendosi come l’unica via rimasta per restituire dignità cinematografica a un franchise che ha perso la bussola per troppo tempo.

Stefania Cirillo