Dopo anni di una gestione spesso accusata di aver messo l’ideologia davanti alla narrazione, il colosso dell’animazione premuto il tasto “reset”. Disney ha visto inabissarsi proprio quei titoli sui quali aveva maggiormente puntato. Da Biancaneve a The Marvels, una carrellata di flop. Da qui, la scelta di un retro front. Cosa sta succedendo? e quale futuro si auspica la casa il noto marchio?
Ideologia woke: un flop da un miliardo di dollari
Sotto la gestione precedente guidata da Bob Chapek (ex ceo) e l’ossessione per l’inclusività a tutti i costi, Disney ha riportato una serie di flop colossali. Un esempio su tutti è stato il film The Marvels, che ha perso circa 237 milioni di dollari diventando uno dei peggiori disastri Disney; allo stesso modo Strange World, che ne ha persi 200. Alla collana di perdite annoveriamo anche Wish, Lightyear, Indiana Jones e Biancaneve. Film con perdite enormi che adesso convergono in una resa dei conti del colossal d’animazione, forse, stavolta, decisiva.

La politica Woke è stata pervasiva in tutte le diramazioni della casa di produzione, anche nei suoi parchi a tema. Ricordiamo quanto fossero tenuti sotto controllo i discorsi fatti dai presentatori dei parchi. Questi ultimi difatti non hanno più, negli ultimi anni, interloquito con il pubblico rivolgendogli il tradizionale “signore e signori” o “bambine e bambini” per non offendere nessuno. Il risultato? un crollo delle azioni del 60%
Un grand reset che reca la firma di Josh D’Amaro
Il nuovo ceo Josh D’Amaro ha deciso di stravolgere completamente il mercato licenziando più di 1000 persone. Da cosa è ripartito? dalla sottrazione. Ha infatti passato a rassegna tutti i comunicati aziendali, eliminando le parole ‘diversity’ e reintroducendo le formule tradizionali “signore e signori, bambini e bambine” all’interno dei parchi. Cosa ha ottenuto il nuovo asset? Una risalita colossale. Disney ha così sbancato il mercato globale, con picchi di azioni elevatissime.
Gli esempi filmici della nuova era sono Deadpool e Wolverine e Inside Out 2 che hanno ottenuto sul mercato 2024 un successo incredibile. Al box office i due titoli hanno ottenuto più di 5 miliardi di dollari. La Disney è davvero tornata a ventriloquare i sogni? Il suo formulario genetico è fatto di persone, bambini, storie da raccontare che riflettano il presente senza la minima paura a farlo. Ascoltando i bisogni e i desideri del pubblico anche il mercato ne giova. Questa lezione la Disney l’ha finalmente imparata e forse, dopo anni di buio, è tornata allo splendore di cristallo. Quello con il quale siamo cresciuti e che non vedevamo l’ora tornasse indietro.




