“Older” di George Michael compie oggi trent’anni. Contraddistinto da note soul e jazz, rappresenta una grande svolta artistica e stilistica per il cantante britannico, che fino a quel momento si è concentrato su toni più pop, pop – rock e dance. Artista con numerosi successi alle spalle, quali “Careless Whisper”, “Last Christmas”, “Wake Me Up Befor You Gogo” e “Club Tropicana”, con l’uscita di questo capolavoro, datato 1996, si consacra ulteriormente a re della musica a tutto tondo, capace di spaziare da un genere all’altro con grande facilità.
“Older”, la pietra miliare che consacra George Michael a icona indiscussa del panorama musicale
Terzo album di George Michael, rappresenta un punto di svolta epocale per la musica dell’artista, in quanto si assiste a un cambio di genere notevole. Le sonorità si trasformano da pop, dance – pop e rock – pop a soul, jazz e più intime. Ogni brano è caratterizzato da una grande intensità del suono e del testo e le parole, in diversi brani, sono pensate per fare breccia nell’ascoltatore.
Inoltre, per l’artista stesso è un lavoro che rappresenta liberazione, trasformazione e maturità in quanto lo ha realizzato in un periodo di vita estremamente difficile e doloroso a causa di alcuni eventi che lo hanno segnato profondamente. Dalla lunga diatriba legale con la Sony Music, causata da un contratto sfavorevole per l’artista, alla morte del suo compagno, tutto il suo tormento e dispiacere compaiono in modo intimo e profondo nel disco, facendo venir fuori una maturità personale e artistica ancor più grande.
Per di più, questo cd vuole raffigurare l’angoscia, la sofferenza e il coraggio di elaborare il lutto e rappresenta un canto intriso di sentimento dedicato all’amore della sua vita morto a causa dell’AIDS. Proprio questi elementi, insieme al cambio stilistico, segnano la sua evoluzione musicale da divo pop ad artista maturo e consapevole.
“Star People” e “Jesus To a Child” due brani iconici a confronto
All’interno dell’album sono presenti numerose tracce che rappresentano una grande evoluzione artistica e che intrecciano note più lente e intime a musicalità più ritmate e calzanti. Tra i brani più rappresentativi sotto questo aspetto troviamo “Star People” e “Jesus To a Child”, che affrontano i temi della tristezza e del prezzo da pagare per la propria celebrità.
In “Star People” George Michael affronta le difficoltà della fama e del successo, che porta a vivere in una bolla in cui spesso mancano genuinità ed empatia, dando spazio, invece, all’apparenza e alla frivolezza. Egli stesso, nel brano, fa intendere la necessità di volersi discostare da questa dinamica per ricercare qualcosa di più vero e profondo, incline alla sua personalità. Inoltre, la musica è caratterizzata da note gospel, soul e funk-pop, che danno un ritmo più intenso.
“Jesus To a Child”, al contrario, è più intima e introspettiva, con influenze musicali che arrivano direttamente dalla boss nova e dal Brasile, paese d’origine del suo compagno. Il centro della canzone è rappresentato dalla perdita del suo amore, Anselmo Feleppa, e dal dolore e mancanza che scaturiscono da esso. Ogni parola cerca gentilezza nella solitudine con cui si è obbligati a fare i conti, nella speranza di trovare conforto in qualcosa. Lo stesso titolo vuole rappresentare il candore di un amore che può salvare e che riesce a tendere una mano nei momenti di sconforto.
Articolo di Ambra Gabriella Samonà





