Tra Jack White e Donald Trump non nascerà mai un’amicizia, né un rapporto di reciproca stima, ormai lo abbiamo abbondantemente capito. Il rocker statunitense è tornato a parlare di politica, commentando domenica l’inaugurazione di una statua dorata che raffigura il presidente, alta quasi sette metri, avvenuta il 6 maggio presso il campo da golf Trump Doral di Miami, di proprietà dello stesso tycoon.
«La parte più frustrante della vita americana moderna è il tentativo di dare un senso a persone a cui non importa nemmeno di non avere alcun senso», ha scritto il cantante, postando un’immagine della scultura, che sembra commemorare i momenti successivi al tentato assassinio di Trump durante un comizio elettorale del 2024 a Butler, in Pennsylvania. «I leader evangelici MAGA si riuniscono a Mar-a-Lago per benedire e inaugurare una statua d’oro di Donald Trump».
La statua di Trump che fa storcere il naso a Jack White (e non solo a lui)

La statua, che raffigura Trump con il braccio destro alzato a pugno, ha fatto il suo debutto pubblico con una cerimonia di inaugurazione presieduta dal pastore evangelico Mark Burns. In seguito, il religioso ha negato le accuse secondo cui l’immagine, soprannominata “Don Colossus”, promuoverebbe l’adorazione di falsi idoli, intervenendo su LBC. «Rappresenta il miracolo di Dio. Ecco cosa rappresenta», ha dichiarato. Ha poi aggiunto che, nella sua visione, la scultura non sarebbe in alcun modo un “vitello d’oro”, simbolo dell’innalzamento di un falso idolo e del rifiuto di Dio.
Burns ha ribadito la sua posizione in un post, pubblicato domenica su X: «C’è una grande differenza tra adorazione e onore. In tutta l’America abbiamo statue che onorano presidenti, generali, leader dei diritti civili, atleti e icone culturali. Da Abraham Lincoln a Martin Luther King Jr. a Michael Jordan, i monumenti sono stati a lungo utilizzati per riconoscere influenza, sacrificio, leadership e impatto».
Sebbene altri utenti abbiano commentato il suo post affermando che quei personaggi storici non si sono eretti monumenti in memoria di se stessi e che il fatto che i pastori abbiano approvato statue di Donald Trump ignorando i suoi scandali e le sue tattiche divisive ha poco a che fare con la fede, Burns ha ribadito il proprio pensiero.
«Questo è stato un momento reso possibile da oltre 6.000 patrioti che si sono riuniti per onorare ciò che credono questo movimento rappresenti: forza, resilienza, coraggio e leadership che hanno contribuito a plasmare il futuro degli Stati Uniti d’America», ha scritto il telepredicatore, riferendosi ai presunti finanziatori del progetto. «Come cristiani, adoriamo solo Dio. Ma le Scritture ci insegnano anche a dare onore a chi lo merita. Questa statua non è un atto di adorazione. È un gesto di ricordo, gratitudine, patriottismo e la resilienza di un movimento che milioni di americani credono abbia cambiato la storia».
Gli attacchi a Papa Leone e il commento di White
Secondo il Daily Beast, la statua è costata 450.000 dollari ed è stata finanziata da un gruppo di investitori in criptovalute. L’avrebbero commissionata nell’ambito di una campagna promozionale per la loro memecoin $PATRIOT.
Di recente, Trump ha ricevuto numerose critiche per i suoi ripetuti attacchi a Papa Leone XIV e per aver pubblicato immagini che alcuni hanno definito sacrileghe. White, ex chierichetto, ha pubblicamente messo in dubbio come i fedeli cattolici possano continuare a sostenere il presidente. «Ehi, cristiani evangelici? Ricordate quell’Anticristo di cui avete blaterato per tutti questi anni, e come si sarebbe presentato come simile a Cristo, portando la fine del mondo con una guerra finale in Medio Oriente che avrebbe coinvolto Gerusalemme?», ha scritto il chitarrista dei White Stripes su Instagram, dopo che il presidente aveva postato un’immagine, generata dall’intelligenza artificiale, che lo ritraeva come Gesù Cristo. «Beh… guardate com’è adesso il vostro amico!».
Federica Checchia





