Per anni gli smart glasses sono sembrati una di quelle cose super tech che nessuno avrebbe davvero indossato fuori casa. Troppo futuristici, troppo weird, troppo “uomo che parla da solo in metro”. E invece improvvisamente tutto sta cambiando. Perché adesso nel gioco sono entrati Google, Samsung e soprattutto due brand che le cool girls conoscono benissimo: Gentle Monster e Warby Parker.
Gli occhiali AI stanno per diventare davvero fashion: Gentle Monster, Warby Parker, Google e Samsung, insieme
Le nuove smart glasses, in uscita questo autunno, sono praticamente il tentativo definitivo di trasformare l’intelligenza artificiale in qualcosa che non sembri tecnologia… ma un accessorio lifestyle. E sinceramente? Le prime immagini hanno già energia “this will change airport outfits forever”.
Dimenticate i visori enormi stile gamer da multiverso. Qui il mood è completamente diverso. Le silhouette sono sleek, portabili, minimal ma cool. Gentle Monster ovviamente porta quella vibe ultra editoriale da K-fashion dystopica che sembra uscita da una campagna di Jennie delle BLACKPINK, mentre Warby Parker punta su un’estetica più clean, effortless e “girl who drinks oat milk and works remotely from Copenhagen”.
Distopia o no, questi occhiali sanno il fatto loro
Grazie all’integrazione con Gemini AI di Google, gli smart glasses funzionano praticamente come un assistente personale che vive letteralmente davanti ai tuoi occhi. Puoi chiedere indicazioni, rispondere ai messaggi, ascoltare musica, fare chiamate, tradurre conversazioni in tempo reale e persino chiedere informazioni sugli oggetti che stai guardando. Sì, tipo: guardi un edificio, chiedi cosa sia e l’AI ti risponde. Distopico? Un po’. Iconico? Anche.
La parte più crazy è che tutto succede quasi senza schermo. Questa prima generazione infatti sarà soprattutto audio-based, con microfoni, speaker integrati e camere intelligenti. Quindi niente mega display davanti agli occhi da cyborg Marvel. Gli occhiali sembrano… normali. Ed è proprio questo il plot twist.
Ovviamente internet è già entrato in modalità teoria del complotto meets obsession. Perché da una parte c’è chi vede il futuro definitivo del wearable tech, e dall’altra chi è terrorizzato dall’idea che chiunque possa registrare video semplicemente guardandoti. Google ha già detto che la privacy sarà una priorità assoluta — infatti quando la camera sarà attiva si accenderà una luce LED esterna per avvisare le persone intorno. Ma online il dibattito è già accesissimo.
Eppure la verità è che il fashion world sembra prontissimo a questa transizione. Negli ultimi anni gli accessori tech sono diventati sempre più “aesthetic”. Prima gli AirPods, poi gli smartwatch ultra luxury, poi gli anelli smart. Gli occhiali AI erano praticamente il prossimo step inevitabile.





