Pilgrims – Nato dall’omonimo videogioco di Amanita Design, celebre software house ceca già conosciuta per titoli come Machinarium e Samorost, Pilgrims approda sui nostri tavoli grazie all’autore Radim Jurda e alla localizzazione italiana di MS Edizioni. Il risultato è un gioco di carte e gestione della mano, per 1-5 persone dagli 8 anni in su (durata circa 30-45 minuti), che punta tutto sull’immediatezza, sulla varietà delle partite e su un comparto artistico capace di catturare lo sguardo fin dal primo istante. Ma riuscirà a trasmettere le stesse sensazioni del videogioco senza perdere personalità? Scopriamolo insieme.

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Ambientazione & Contenuto

Come anticipato, Pilgrims prende ispirazione dall’omonimo videogioco sviluppato da Amanita Design, riprendendone fedelmente lo stile grafico e quell’atmosfera fiabesca che da sempre contraddistingue le produzioni dello studio ceco.

Nei panni di un gruppo di pellegrini dovremo attraversare un mondo popolato da personaggi alquanto bizzarri, ognuno con abilità e caratteristiche differenti, cercando di risolvere le richieste degli abitanti che incontreremo lungo il nostro cammino. Non ci saranno nemici da sconfiggere o castelli da conquistare: il viaggio sarà una continua successione di incontri, piccoli enigmi e decisioni che ci porteranno a costruire, passo dopo passo, la nostra compagnia di avventurieri.

Aprendo la scatola troviamo:

  • 1 plancia di gioco;
  • 5 plance giocatore;
  • 64 carte Oggetto;
  • 32 carte Compagno;
  • 37 carte Avventura;
  • 17 carte Viaggio;
  • 12 carte dedicate alla modalità in solitario;
  • 12 tessere Obiettivo Comune;
  • 4 tessere Aiuto;
  • 4 tessere Guida;
  • 6 pedine Personaggio;
  • 10 segnalini Piuma;
  • 12 segnalini Movimento;
  • 12 segnalini Mappa;
  • 26 segnalini Quadrifoglio;
  • 1 segnalino Sole;
  • il regolamento.

La qualità della componentistica è decisamente buona e, come spesso accade nelle produzioni di questo tipo, sono le illustrazioni a rubare la scena. Lo stile inconfondibile di Amanita Design impreziosisce ogni carta e rende il tavolo estremamente colorato e piacevole da osservare.

Come si gioca

Una volta preparata la plancia al centro del tavolo, si sistemano i vari mazzi di carte negli appositi spazi e si rivelano le prime carte Compagno e Avventura. Ogni giocatore sceglie un colore, riceve la propria plancia personale con la relativa pedina Guida e il materiale iniziale previsto dal regolamento. La partita si sviluppa nell’arco di quattro round, al termine dei quali il viandante che avrà ottenuto più punti vittoria sarà dichiarato vincitore.

Il cuore del gioco ruota attorno alla propria plancia personale. Qui troviamo una serie di azioni di movimento che, turno dopo turno, ci permetteranno di esplorare la mappa. Ogni azione potrà essere utilizzata una sola volta nel corso del round, costringendoci a pianificare con attenzione il percorso e a scegliere il momento migliore per sfruttare ciascun tipo di spostamento.

Nel proprio turno il giocatore dovrà innanzitutto selezionare uno degli spazi movimento ancora disponibili sulla propria plancia. Fatto questo, la Guida verrà spostata sulla mappa seguendo esattamente lo schema indicato dall’azione scelta. La destinazione raggiunta determinerà ciò che potremo fare in quel turno.

Se la nostra pedina terminerà il movimento su uno spazio contenente un Oggetto, potremo raccogliere la relativa carta e aggiungerla alla nostra mano. Gli oggetti rappresentano una delle risorse più importanti del gioco, perché permettono di attivare abilità speciali oppure saranno richiesti per completare alcune Avventure.

Qualora ci fermassimo su uno spazio con un Compagno, avremo invece la possibilità di convincere quel personaggio a unirsi al nostro viaggio. Ogni Compagno possiede un’abilità unica che modifica il modo di affrontare la partita: alcuni facilitano gli spostamenti, altri consentono di ottenere nuovi oggetti, mentre altri ancora rendono più semplice completare determinate Avventure. Costruire una compagnia ben assortita sarà quindi uno degli aspetti fondamentali della strategia.

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Gli Oggetti non rimarranno semplicemente nella nostra mano. Durante la partita potranno infatti essere giocati sotto la Guida oppure assegnati a uno dei Compagni del nostro gruppo, attivandone immediatamente l’effetto. Sarà proprio la combinazione tra personaggi e oggetti a creare le numerose possibilità offerte dal gioco, spingendo i giocatori a trovare la soluzione migliore per ogni situazione.

Naturalmente il vero obiettivo sarà completare le carte Avventura. Ognuna di esse presenta requisiti differenti, che possono richiedere specifici Compagni, particolari Oggetti o determinate combinazioni tra i due. Quando soddisferemo tutte le condizioni indicate, potremo risolvere l’Avventura, ottenendo punti vittoria e, in alcuni casi, ulteriori ricompense che ci aiuteranno nel prosieguo della partita.

Man mano che le carte vengono completate, gli spazi liberi saranno immediatamente rimpiazzati da nuove carte, mantenendo il tavolo sempre dinamico e offrendo continuamente opportunità differenti. Questo costringe tutti i giocatori ad adattare i propri piani, poiché un’Avventura particolarmente interessante potrebbe essere completata da un avversario prima del previsto oppure comparire proprio quando abbiamo il gruppo di Compagni ideale per affrontarla.

Al termine di ogni round tutte le azioni di movimento utilizzate verranno nuovamente rese disponibili, permettendo ai giocatori di ricominciare la propria esplorazione con tutte le opzioni a disposizione. La partita prosegue così fino alla conclusione del quarto round.

Una volta terminato l’ultimo round si procede con il conteggio dei punti vittoria ottenuti grazie alle Avventure completate, agli eventuali Obiettivi e ai bonus accumulati durante la partita. Il giocatore con il punteggio più alto sarà il vincitore e potrà vantarsi di aver vissuto il viaggio più ricco di storie da raccontare attorno al fuoco.

Titoli di coda

Arrivati alla fine del nostro viaggio possiamo dire che Pilgrims è un gioco che punta tutto sulla semplicità e sulla capacità di trasformare ogni partita in una piccola avventura da raccontare.

La prima cosa che colpisce è sicuramente il comparto artistico. Lo stile di Amanita Design è immediatamente riconoscibile e riesce a dare personalità a ogni elemento presente sul tavolo. Personaggi strampalati, illustrazioni ricche di dettagli e un’atmosfera quasi da libro illustrato accompagnano il giocatore durante tutta la partita, rendendo ogni incontro una piccola scoperta.

Fortunatamente, però, Pilgrims non si limita a essere un bel gioco da vedere. Dietro questa veste grafica si nasconde un titolo capace di mettere alla prova la capacità di pianificazione dei giocatori, chiamati a scegliere con attenzione quali compagni portare con sé e come sfruttare al meglio le opportunità che si presenteranno lungo il cammino.

Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato è proprio la sensazione di costruire il proprio viaggio partita dopo partita. Non esiste un’unica strada corretta da seguire e spesso sarà necessario modificare i propri piani in base alle possibilità offerte dal tavolo. Un personaggio che inizialmente potrebbe sembrare poco interessante potrebbe rivelarsi fondamentale per completare una determinata avventura, mentre una scelta apparentemente secondaria potrebbe aprire nuove possibilità nei turni successivi.

Allo stesso tempo, è importante sottolineare che Pilgrims non è un gioco pensato per chi cerca una profondità strategica estrema o un’esperienza gestionale particolarmente complessa. La sua forza risiede proprio nella leggerezza: vuole essere un viaggio piacevole, accessibile e capace di coinvolgere giocatori con livelli di esperienza differenti.

Ed è probabilmente questo il suo più grande pregio. Pilgrims riesce a proporre un’esperienza semplice da apprendere, ma abbastanza varia da invogliare a tornare sul tavolo per scoprire nuovi percorsi e nuove combinazioni.

Lo consiglierei sicuramente a chi cerca un gioco familiare ma non banale, a chi ama le ambientazioni curate e a tutti coloro che apprezzano titoli capaci di raccontare una storia attraverso poche regole ben costruite.

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Se invece siete alla ricerca di un gioco estremamente competitivo, ricco di strategie a lungo termine e con un elevato livello di interazione diretta, probabilmente potreste trovare Pilgrims troppo leggero.

Ma per chi vuole semplicemente mettersi in viaggio, incontrare personaggi curiosi e vivere una piccola avventura attorno al tavolo, questo pellegrinaggio potrebbe rivelarsi davvero una piacevole sorpresa.

Ambientazione: Lo stile Amanita Design regala al gioco un’identità fortissima e rende ogni partita un piccolo racconto illustrato.

Interazione: La competizione è presente, ma rimane sempre elegante e mai aggressiva.

Alea: La casualità influenza le possibilità offerte durante la partita, ma lascia spazio alle decisioni dei giocatori.

Difficoltà: Regole facilmente assimilabili e un approccio adatto anche ai giocatori meno esperti.

Componenti: Illustrazioni splendide e una cura grafica capace di valorizzare ogni elemento del gioco.

Meccanismi: Meccaniche semplici ma ben collegate, capaci di creare partite diverse e piacevoli.

In definitiva, Pilgrims è un viaggio più che una semplice partita. Non chiede ai giocatori di conquistare mondi o raggiungere imprese impossibili, ma di godersi il percorso e gli incontri che lo rendono speciale.

Quindi preparate lo zaino, scegliete i vostri compagni e mettetevi in cammino.

Have a good game!