Lo scorso febbraio, nel giorno del suo sessantaseiesimo compleanno, Andrew Mountbatten-Windsor era stato arrestato (e poi rilasciato). Era -ed è ancora- sospettato di aver passato delle informazioni governative riservate a Jeffrey Epstein, quando era inviato speciale per il commercio estero. Ora, l’inchiesta, in precedenza ristretta all’ambito dell’abuso d’ufficio, si è allargata a possibili reati sessuali. Le forze dell’ordine inglesi hanno fatto sapere di star indagando sulle indiscrezioni secondo cui il finanziere, morto suicida nel 2019, avrebbe “fornito” delle ragazze al principe Andrea, portandole fin nelle residenze reali.
Dopo l’arresto, la polizia ha effettuato una breve perquisizione nella sua casa nel Norfolk e un’altra, durata una settimana, nella tenuta di Windsor, dove ha vissuto per decenni. Il materiale sequestrato è ancora sotto esame. Un aspetto fondamentale per la polizia è ottenere prove che dimostrino che il ruolo dell’ex principe come inviato commerciale sia soggetto alle norme MIPO (Market Inspection Office). Le forze dell’ordine hanno avuto i primi colloqui con gli avvocati del Crown Prosecution Service, l’organo che autorizza le accuse penali in Inghilterra e Galles.
L’appello della polizia britannica alle possibili vittime dell’ex principe Andrea
La polizia ha invitato le vittime, o chiunque abbia informazioni su presunti abusi sessuali, corruzione, frode o divulgazione di informazioni riservate riguardanti il fratello di Re Carlo III, a contattarla. Il vice capo della polizia Oliver Wright ha dichiarato: «L’abuso d’ufficio è un reato che può assumere diverse forme. Questo fatto rende questa indagine complessa. Il nostro team di investigatori di grande esperienza sta lavorando meticolosamente su una notevole quantità di informazioni pervenute dal pubblico e da altre fonti. Ci impegniamo a condurre un’indagine approfondita su tutte le piste ragionevoli, ovunque esse conducano. Invitiamo chiunque abbia informazioni a contattarci attraverso i normali canali di contatto non urgenti, come il portale online della polizia di Thames Valley».
L’indagine della TVP coinvolge anche investigatori esperti in reati sessuali. In particolare, le forze dell’ordine stanno valutando la testimonianza di una giovane che sostiene essere stata offerta ad Andrea nel 2010 per «scopi sessuali». Epstein l’avrebbe condotta nel Royal Lodge, la residenza a Windsor del membro della famiglia reale. La donna vive negli Stati Uniti e gli investigatori l’hanno contattata tramite il suo avvocato.
A tal proposito, Wright ha spiegato: «Abbiamo contattato il legale della donna per confermare che, qualora desiderasse sporgere denuncia alla polizia, prenderemo sul serio la sua segnalazione, e la tratteremo con cura, sensibilità e rispetto per la sua privacy e il suo diritto all’anonimato. Sappiamo quanto possa essere difficile parlare di esperienze di questo tipo e qualsiasi contatto con la polizia avverrà in base alla sua volontà, quando e se si sentirà pronta e in grado di farlo».
Federica Checchia





