Il direttore di Pioneer Adventures, Nivesh Karki, ha dichiarato che i due alpinisti indiani morti sul Monte Everest «si sono sentiti male durante la discesa ad alta quota». Sandeep Are e Arun Kumar Tiwari hanno entrambi raggiunto la cima rispettivamente il 20 maggio e il 21 maggio. Adesso gli esperti stanno ancora lavorando attivamente per riuscire a recuperare i corpi. Durante questa stagione sono cinque gli alpinisti venuti a mancane nel tentativo di scalare la vetta himalayana di 8.849 metri dal versante nepalese, due indiani e tre nepalesi.

Altri due alpinisti sono morti mentre scalavano l’Everest

Kami Rita Sherpa, un esperto alpinista nepalese che all’inizio di questo mese ha scalato l’Everest per la 32esima volta, è rientrato nella capitale venerdì. Una volta di rientro, quest’ultimo ha espresso forte preoccupazione per l’esperienza di alcuni alpinisti. Le immagini mostrano una lunga fila di scalatori che si arrampicano su corde fisse, in attesa nelle zone di alta quota ghiacciate e con scarsa ossigenazione.

Giunto all’aeroporto di Kathmandu, Sherpa ha dichiarato ai giornalisti che «quest’anno c’era molta più gente rispetto all’anno scorso». In ragione a ciò, sostiene l’alpinista, «è necessario che le autorità controllino questo numero». Il problema dell’affollamento, nel momento in cui si decide di intraprendere questa impresa, può rivelarsi estremamente rischioso. «Dovrebbero ammettere solo scalatori di qualità: ci dovrebbe essere un limite», ha aggiunto.

Da non trascurare il problema del sovraffollamento

I funzionari del turismo hanno riferito che il numero di scalatori che ha raggiunto la vetta del Monte Everest è stato un record. Si contano, infatti, circa 275 persone anche se l’effettiva verifica è ancora da accertare. È stato proprio il sovraffollamento ad alimentare preoccupazione sulla montagna, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche avverse. Ogni secondo è fondamentale affinché possa essere raggiunta la cima in relativa sicurezza e, ogni istante, può determinare la sicurezza degli scalatori. Uno degli aspetti che più viene criticato al Nepal è il consentire che un numero elevato di persone tenti di scalare l’Everest contemporaneamente. Per questa ragione sono stati imposti controlli più severi e tariffe più elevate.

Stefania Cirillo