Anticipando in qualche modo il suo turno sul palco del BottleRock (i Foo Fighters sono stati protagonisti della giornata del 23 maggio) Dave Grohl ha sorpreso tutti comparendo in scena il giorno precedente, durante il set dei Chevy Metal, cover band fondata dal compianto Taylor Hawkins, scomparso il 25 marzo 2022. Il gruppo, nato diversi anni fa come progetto parallelo all’impegno con i Foos, è rimasto attivo anche dopo la morte del musicista statunitense, grazie soprattutto alla tenacia del figlio, Shane Hawkins, che ha preso il suo posto dietro la batteria al fianco del bassista Wiley Hodgden e del chitarrista Brent Woods.
Il concerto è stato segnato da una serie di cover di brani dei pilastri del rock, dai Rolling Stones ai Talking Heads, dai Led Zeppelin ai Police, ai Black Sabbath, a David Bowie e così via. Il pubblico, già in fermento per l’energia sprigionata dal palcoscenico, è comprensibilmente impazzito di gioia quando ha visto arrivare Grohl, che si è unito al gruppo per suonare alcuni successi storici del genere, tra i quali anche Let There Be Rock degli AC/DC.
Dave Grohl, Shane Hawkins e quella storica performance a Wembley, in onore di papà Taylor
In molti ricorderanno quando, nel 2022, al termine della maratona musicale in memoria di suo padre a Wembley, Shane Hawkins si era esibito con i Foo Fighters sulle note di My Hero. Nel corso della serata, una serie di batteristi stellari – Travis Barker, Josh Freese, Rufus Taylor, Nandi Bushell, Omar Hakim e altri – si erano alternati al posto lasciato vuoto da Taylor. L’ultimo a sedersi, per volere della band, era stato proprio il giovane talento.
«Signore e signori, abbiamo un altro batterista che salirà sul palco a suonare con noi, e lasciatemi dire che non credo di aver mai visto nessuno suonare la batteria con tanta grinta, ma soprattutto, è un membro della nostra famiglia», lo aveva introdotto Dave Grohl. «E deve essere qui stasera con tutti noi, e penso che sia giusto che salga sul palco a suonare con noi. Signore e signori, diamo il benvenuto al signor Shane Hawkins alla batteria».
Di seguito, la performance di quella sera, che vale più di mille parole:
Federica Checchia





