«Il Cinema in Piazza è il nostro inno più potente e più sincero. Un inno che è iniziato dodici anni fa, quando lasciammo l’occupazione dello storico Cinema America a Trastevere, che ancora sogniamo di acquistare e riaprire. Un inno che invita ciascuno di noi a uscire di casa, alzarsi dal divano, spegnere il telefono. Che ci invita a sollevare lo sguardo, a vivere le città, i loro spazi pubblici, le piazze e i parchi, e a fare tutto questo insieme». Con queste parole, Valerio Carrocci, Presidente della Fondazione Piccolo America, ha introdotto la nuova edizione -la dodicesima- de Il Cinema in Piazza, che vede il contributo della Regione Lazio e di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali.

Dal 28 maggio al 12 luglio, dal mercoledì alla domenica, ogni sera alle 21:15 i cittadini romani (e non solo) potranno riunirsi davanti agli schermi di San Cosimato a Trastevere, del Parco della Cervelletta a Tor Sapienza e di Monte Ciocci a Valle Aurelia, ma anche del Cinema Troisi, per assistere a proiezioni e dialoghi con ospiti speciali.

Presentata la dodicesima edizione de “Il Cinema in Piazza”: in conferenza anche il sindaco Gualtieri

La nuova edizione de Il Cinema in Piazza inaugurerà domani, 28 maggio

La nuova edizione è stata presentata oggi in conferenza stampa proprio al Cinema Troisi, nel cuore di Trastevere. Sono intervenuti all’incontro anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e Mariella Lazzarin, Responsabile programmazione della Fondazione Piccolo America. Per il primo cittadino, «il Cinema in Piazza è un punto di riferimento, anche internazionale. C’è qualità, e quindi è sostenuto dalle istituzioni. Per questo deve essere aiutato, lasciando libertà rispetto alla programmazione. Vedere un film in piazza aumenta il piacere e la condivisione, creando grande energia. È una manifestazione che è cresciuta, creando dibattito e partecipazione. Stiamo cercando di rendere Roma una città internazionale, e ci piace che ci siano eventi culturali fruibili da tutti».

Dello stesso avviso Rocca, che ha aggiunto: «Gran parte dell’economia di Roma ruota attorno alla cultura e allo spettacolo. L’arte deve essere libera di esprimersi, senza ideologia. Condividiamo, inoltre, il recupero di molti spazi urbani, puntano a ristrutturare le sale cinematografiche».

Il programma e gli ospiti della nuova edizione

Il programma è assolutamente ampio – ben novantacinque proiezioni complessive e trentadue incontri speciali- e, come sempre, variegato dal punto di vista tematico. Si va dalle eccellenze italiane, come Alice e Alba Rohrwacher e Gabriele Muccino, a un omaggio a David Lynch. Si prosegue con il cinema d’autore di Pablo Larraín, fino ad arrivare al cult movie Twilight, all’animazione di Hayao Miyazaki e a Twin Peaks. A impreziosire il calendario, una parata di stelle della Settima Arte –Josh O’Connor, Ian McKellen, Isabella Rossellini, Léa Seydoux– e non solo. Tra le guest star di questa edizione, spicca infatti il leader dei Radiohead Thom Yorke, chiamato a presentare Children of Men di Alfonso Cuarón.

A inaugurare la rassegna, domani sera, sarà Marco Bellocchio, in Piazza San Cosimato per parlare della serie Portobello, dedicata ad Enzo Tortora e allo scandalo giudiziario che lo travolse all’apice della sua carriera. A introdurre i primi episodi dell’opera, presentata all’Ottantaduesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e in onda sulla piattaforma HBO Max a febbraio 2026, sarà Stefano Nazzi -che nel suo podcast Indagini ha trattato il caso in maniera approfondita- in dialogo con M¥SS KETA. La serata successiva, venerdì 29 maggio, ospiterà invece la proiezione degli episodi 4, 5 e 6; interverranno Barbora Bobulova, Carlotta Gamba e Romana Maggiora Vergano, e l’incontro sarà moderato da Lisa Ginzburg.

Nel corso dell’odierna conferenza stampa, Carrocci ha formalmente invitato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli a partecipare alle sere dedicate a Tortora: «Spero che raccolga il nostro invito e che vorrà partecipare alla nostra iniziativa nel ricordo di Enzo Tortora. La sua presenza in qualità di istituzione, alla luce della vicenda giudiziaria che travolse il conduttore, offrirebbe un messaggio molto importante per la sua memoria e per tutti noi. Altrimenti, può raggiungerci in piazza quando meglio crede, noi lo aspettiamo a braccia aperte».

Federica Checchia