Continua la partnership tra Zalando e Vestiaire Collective nell’ambito dell’abbigliamento di seconda mano di alta gamma e autenticato. Infatti la partnership, già attiva nei quattordici mercati europei con l’offerta attiva, consente al portale di continuare ad ampliare la propria proposta di second hand. Recentemente è stata anche estesa all’abbigliamento per bambini, introducendo nuovi pezzi di designer.
Zalando e Vestiaire Collective continuano ad ampliare l’offerta del second hand di lusso

Nel 2025 Zalando ha registrato, in media, il 62% delle vendite nella categoria seconda mano entro sette giorni dalla messa online. Inoltre, il 40% dei clienti che acquistavano un articolo di seconda mano aggiungeva comunque un articolo nuovo al proprio ordine. Per Zalando questo è segno dell’interesse dei consumatori alla centralizzazione dei propri acquisti su un’unica piattaforma. Per questo ampliamento la nuova offerta sul second hand includerà le consuete condizioni di servizio di Zalando (soprattutto il periodo di reso di 30 giorni). Ogni articolo restituito verrà poi sottoposto ad un’ispezione fisica obbligatoria, in un magazzino di Vestiaire Collective, prima della ripubblicazione online. La nuova offerta è accessibile da subito tramite una pagina dedicata in Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, Finlandia e Irlanda, nonché in Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Svezia e Repubblica Ceca.
Alice Marshall, direttrice della categoria seconda mano di Zalando, sostiene che “La domanda di moda di seconda mano di alta qualità continua a crescere e, aggiungendo il lusso autenticato alla nostra offerta e abbinandolo all’inarrivabile qualità del servizio Zalando, vogliamo incoraggiare ancora più clienti a esplorare l’acquisto di seconda mano”. Come ha detto anche Thomas Hezard, direttore prodotto di Vestiaire Collective, “Questa partnership apre la porta a una nuova generazione di clienti che scopriranno la moda di lusso e se ne interesseranno attraverso la seconda mano, raggiungendoli là dove fanno già i loro acquisti. A conferma di un’ambizione condivisa di rendere il lusso di seconda mano più visibile, più pertinente e più attraente per un pubblico più ampio e più giovane”.
Marianna Soru





