La comunità black e i fan di Mickey Mouse possono festeggiare un notevole traguardo: finalmente, anche la principessa Tiana avrà una giostra a Disneyland a lei dedicata. Il processo che ha portato alla sua inaugurazione risale a quattro anni fa. Nel 2020, al culmine delle proteste Black Lives Matter dopo l’omicidio di George Floyd, la Disney aveva annunciato che i suoi parchi avrebbero “rimodellato” un’attrazione iconica vecchia di decenni, Splash Mountain. La corsa aggiornata sarebbe stata inclusiva, era stata la promessa del colosso dell’animazione, e avrebbe parlato «alla diversità di milioni di persone che visitano i nostri parchi».

Questa settimana, Disney Fantasyland ha organizzato un lancio ufficiale della nuova corsa, che ora si chiama Tiana’s Bayou Adventure. Mercoledì, Anika Noni Rose, la voce originale della principessa, si è esibita per il pubblico da un battello a vapore di Disneyland, mentre i fuochi d’artificio illuminavano il cielo.

Disneyland inaugura la giostra dedicata a “La principessa e il ranocchio”

La giostra è «la prima attrazione della Disney basata su un personaggio nero come motore principale della narrazione», ha affermato Bethanee Bemis, una storica che analizza come i parchi a tema Disney riflettano l’identità della nazione. La nuova corsa ha ricevuto elogi sia dai fan che dagli studiosi per il modo in cui mette in luce gli artisti black e per come gli immaginari della Disney hanno utilizzato i più piccoli dettagli della corsa per raccontare la storia di New Orleans. Disney World ha lanciato la sua versione della corsa a giugno.

Tiana, l’eroina de La principessa e il ranocchio, è una cameriera della New Orleans degli anni ’20 che, con l’aiuto dei suoi amici e di una “fata madrina” d’eccezione, una sacerdotessa voodoo, finisce per sposare un principe. La sua vicenda si ispira in parte a una vera icona della città, la ristoratrice Leah Chase, la “regina della cucina creola”. La Disney ha dato vita al personaggio nel 2009, un anno dopo l’elezione di Barack Obama. Il lungometraggio, all’epoca, ha ricevuto alcune critiche – comprese domande sul perché la prima principessa nera abbia trascorso gran parte della pellicola in forma di rana – ma ha anche generato moltissimi fan, che chiamano Tiana “la principessa del popolo”.

Da Song of the South al Tiana’s Bayou Adventure

L’annuncio del rebranding di Splash Mountain ha ricevuto molte polemiche e reazioni negative nel 2020 da parte dei fan Disney che non volevano accettare il fatto che una giostra molto amata potesse avere un retroscena razzista. Song of the South, mix tra live-action e cartone animato che ha ispirato la corsa, fu denunciato sin dalla sua première nel 1946 per aver reso popolare una visione pericolosamente rosea della schiavitù americana, e il film suscitò proteste e boicottaggi in diverse città degli Stati Uniti, con manifestanti che mostravano cartelli come: “Abbiamo combattuto per lo zio Sam, non per lo zio Tom”.

Più di tre decenni dopo il debutto di Splash Mountain nel 1989, c’erano molte valide ragioni economiche per rinnovare l’attrazione e legarla a un franchise cinematografico più recente e popolare, cosa che la Disney fa costantemente. A livello pratico, il Tiana’s Bayou Adventure non è molto diversa dal predecesaore: si galleggia su una barca di tronchi attraverso paesaggi interni ed esterni, incontrando personaggi animatronici mentre le canzoni Disney risuonano lungo tutto il percorso. Ciò che è cambiato è però la storia della corsa e la prospettiva da cui viene raccontata. Un piccolo cambiamento, ma che fa una grande differenza.

Federica Checchia

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