Non è piaciuto l’albero di Natale firmato Gucci: nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano per la prima volta dopo anni non è Swarovski ad aggiudicarsi le decorazioni. Ma l’appalto non è piaciuto ai social, e sono nate le prime polemiche. C’è infatti chi l’ha definito “brutto”, “pacchiano”, “inguardabile”.
L’albero Gucci di Milano: perché non c’è più Swarovski?

L’albero di Gucci (realizzato dalla società Luxury Goods Italia spa) si chiama “The Gift of Love”. Rappresenta una piramide di pacchi regalo dalla forma bombata. Dopo anni di sponsorizzazione di Swarovski, la tradizionale installazione è stata affidata alla maison di moda del gruppo francese Kering (lo stesso di Yves Saint Laurent, Balenciaga e Bottega Veneta). Gucci ha infatti investito 1.085.946,40 di euro per altri interventi in città.
Le realizzazioni “made in Gucci” prevedono, oltre all’albero in Galleria e la copertura della volta, l’installazione di luminarie in via Enrico Martini, via Giacinto Mompiani, via dei Panigarola, via dei Cinquecento, oltre che l’illuminazione delle facciate di tre scuole in zona Corvetto (IC Marcello Candia in via Polesine, IC Fabio Filzi sede primaria via Ravenna, Scuola dell’infanzia in via Oglio 25).
Al momento dell’inaugurazione, avvenuta ieri lunedì 4 dicembre, il sindaco Sala ha sottolineato come l’albero possa apparire un “poco strano”. Ha però aggiunto che “a volte siamo criticati perché in Galleria c’è spazio solo per i grandi brand: è vero ma cerchiamo di tenere anche una presenza storica come quella della libreria Bocca. Quindi chiediamo, in questo caso anche a Gucci, di fare qualcosa per la città. Quindi qui c’è il vostro albero ma illuminerete anche un chilometro di strada al Corvetto, vi prenderete cura e abbellirete tre scuole lì intorno, sarete anche voi parte della comunità. Siamo molto fortunati e privilegiati a poter vivere in questa città ma è nello spirito milanese e ambrosiano che senza attenzione agli altri e solidarietà non viviamo bene”.
Marianna Soru
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