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Addio ai tatuaggi a colori: dal 4 gennaio saranno illegali

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Dal 4 gennaio 2022 sarà in vigore una nuova legge nel mondo dei tattoo: vietato l’uso di tatuaggi a colori: pare infatti da uno studio che i colori per i tatuaggi contengano spesso sostanze nocive per il corpo. Unica eccezione per il “blu15” e il “verde7”. I tatuatori si ribellano: è una forte limitazione artistica ed economica. Aggiornamenti anche sul packaging: dovrà necessariamente contenere tutti i dati del prodotto utilizzato.

Rivoluzione nel mondo dei tattoo: vietati i tatuaggi a colori , ecco perché

I tatuaggi sono una realtà antichissima che trova i suoi primi esempi sin dall’antica Roma. Nel corso dei secoli il mondo dei tattoo si è evoluto enormemente diffondendosi sempre di più. Secondo i dati Iss ad oggi in Italia sono oltre 7 milioni i giovani tatuati (circa il 30%). Il mondo del tattoo è molto diffuso anche in tutta Europa. Circa il 12% dei cittadini dell’Unione Europea ha un tatuaggio. In Germania, secondo un sondaggio del 2019 dell’Istituto Ipsos, un tedesco su cinque è tatuato.

Le persone tatuano ormai praticamente qualsiasi cosa: dai ritratti dei familiari, agli emblemi delle proprie squadre di calcio preferite, alle sopracciglia. È ormai una moda diffusissima tanto tra i giovani quanto tra gli adulti.

Dagli studi è emerso che il 60% delle persone tatuate ha avuto una reazione avversa. Il 10% delle cause della reazione è dovuta alla presenza di batteri negli inchiostri; il 90%, invece, è dovuta ad un’elevata presenza di cromo.

Dal 4 gennaio 2022 arriva però una nuova legge a tutelare tutta questa fetta di popolazione: sono vietati i tatuaggi a colori in quanto è stato riscontrato un alto tasso di reazioni avverse. Le nuove restrizioni hanno origine dal punto 75, allegato 12 del regolamento europeo Reach. I rischi sono relativi ai componenti chimici presenti all’interno dei colori per i tattoo: rintracciate presenza di mercurio nel colore rosso; cobalto e cromo sono invece presenti nelle tonalità del giallo e del rosa. Molti studi bollano questi colori come mutageni, cancerogeni e tossici.

È stato quindi deciso che l’uso di queste sostanze sia vietato. Ai tatuatori è stata comunque dato un anno per potersi adeguare alle nuove norme. L’obiettivo della norma è quello di tutelare la larga fetta di popolazione che desidera avere un tatuaggio. Al tempo stesso si ritiene che questa nuova legge posso limitare, almeno in parte, l’abusivismo del settore.

Alle restrizioni dei colori si salvano solamente il “blu15” e il “verde7”. Se degli altri colori è possibile trovare dei sostituti naturali, in questi due casi ciò risulta impossibile. L’Unione Europea ha quindi deciso di concedere un altro anno ai tatuatori e ai produttori di inchiostri.

Aggiornamenti e maggiori sicurezze anche sul packaging

Per cercare di migliorare ancora di più l’esperienza dei tatuaggi è stata introdotta un’ulteriore legge. D’ora in poi i packaging degli inchiostri dovranno riportare una descrizione dettagliata del prodotto. Come nel caso di qualsiasi prodotto alimentare le etichette dovranno riportare in italiano le caratteristiche generali, provenienza, composizione, durata, scadenza ed eventuali reazioni allergiche.

Nell’etichettatura dovrà anche essere segnalata l’eventuale presenza di nickel nel prodotto.

Le proteste dei tatuatori

Inutile dire che nel giro di pochissimo sono arrivate numerose proteste da parte dei professionisti del settore. Secondo il parere di numerosi tatuatori queste nuove leggi introdotte limiterebbero e non poso le possibilità artistiche del loro mestiere. Il tutto, a loro avviso, intaccherebbe fortemente anche le potenzialità economiche.

La speranza è certamente quella che, nel corso del tempo, si possano trovare dei sostitutivi meno pericolosi e nocivi. L’obiettivo, ovviamente, è quello di poter nuovamente tornare a tatuare a colori.

Cristina Caputo

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