«Penso che la dance floor sia morta. Quindi ora facciamo musica rock». A dirlo è la stessa Charli XCX, intervistata da British Vogue. Chiusa la parentesi Wuthering Heights, la cantautrice inglese, all’anagrafe Charlotte Emma Aitchison, sarebbe al lavoro per terminare il successore dell’album Brat, pubblicato nel 2024. La popstar ha dichiarato di voler andare a Parigi in cerca d’ispirazione per un LP che avrà delle sonorità decisamente più rockeggianti rispetto ai precedenti.

«Sapevamo che sarebbe stato un periodo molto frenetico e stimolante e ci piace creare in quel tipo di atmosfera», ha raccontato. «Penso che la dance floor sia morta, quindi ora stiamo facendo musica rock… Uscire di notte, vivere le esperienze mentre scrivo, è davvero utile per il mio processo creativo. Se avessi fatto un altro album più orientato alla dance, sarebbe stato davvero difficile, davvero triste. Quello che mi interessa è ampliare le possibilità di ciò che potrebbe essere la mia prospettiva sulla musica rock».

Per Charli, il vero stimolo arriva proprio dallo spostare i confini del proprio sound sempre più in là: «Faccio musica da quando avevo quattordici anni. Sono quasi vent’anni. Mi sento viziata a dirlo, ma non c’è molto che riesca più a entusiasmarmi nella musica. Per me, è divertente ribaltare le convenzioni. Sappiamo che ci saranno persone a cui darà fastidio, ma va bene così. Preferisco sempre avere stile piuttosto che essere vaga. Questo secondo me è il crimine più grave».

Il futuro di Charli XCX, diviso tra musica e cinema

La musicista ha ammesso di non essere sicura se tornerà a esibirsi nelle arene dopo che Brat l’ha “costretta” a un lunghissimo tour e a partecipare a eventi e festival quasi senza sosta. «Non avrei mai pensato di suonare nelle arene in vita mia, e chissà se succederà di nuovo», ha spiegato. «Spesso, per arrivare al punto in cui sento di star offrendo una buona performance, devo provare molta rabbia, il che a volte non è piacevole».

Nel pieno della “Brat-mania”, si è dedicata anche alla sua passione per il cinema, come via di fuga. «Non pensi mai al futuro, o almeno io non lo faccio», ha detto. «È uno stato d’animo molto impulsivo. Può essere terrificante, ma può anche liberare un istinto in te, ed è spaventoso ma anche piacevole, tipo, fanc*lo. E magari farò una figuraccia e mi umilierò, ma magari farò qualcosa di davvero potente, e se non ci provi, non lo saprai mai». Charli, insomma, sembra essere pronta a voltare pagina con convinzione e, questa volta, la Brat Summer potrebbe essere finita per davvero.

Federica Checchia