Cultura

Àgape, parole dal mondo: l’amore del donarsi scevro da erotismi

Àgape: un termine di origine greca che indica l’amore disinteressato, successivamente, utilizzato anche nella teologia cristiana. Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo, un’analisi sull’etimologia e la semantica.

Àgape, etimologia e origini

Secondo l’antica filosofia greca, l’amore aveva tre classificazioni:

  • l‘Eros o amore carnale;
  • Philos, l’affetto fraterno e amicale;
  • Àgape, l’amore perfetto: spirituale o universale.

L’origine del termine deriva dal verbo greco ἀγαπἀω reso semanticamente con il significato di ”accogliere con affetto” o ”avere caro”. Rispetto alla classificazione dei tipi d’amore attuata nella Grecia classica, il termine Àgape presenta un significato più complesso e vago da definire: esso, infatti, è equivalente al vocabolo latino caritas utilizzato, in seguito, da autori cristiani per riferirsi all’entusiasmo amoroso verso la famiglia, il coniuge, o qualsivoglia attività. A questo proposito, una sfumatura peculiare che differenzia nettamente la parola dalle altre indicanti la sfera sentimentale amorosa: Àgape è una virtù, una grazia di Dio ricevuta da chi la mette in pratica e che, globalmente, è resa con il sostantivo carità.

Àgape, reciprocità e completamento dell’amore umano

Un amore disinteressato quindi, scevro da ogni egoismo, erotismo e carnalità: ma il concetto sotteso nel termine, indica anche la reciprocità. L’amore di Dio per gli uomini e degli uomini per Dio, ad esempio; in origine, per i cristiani, era una pratica caritatevole che descriveva degli atti precisi: il convivio, ovvero, un banchetto intimo in cui attraverso la messa e l’eucarestia, si sanciva il concetto di fratellanza fra i primi cristiani.

Àgape, banchetto: cena fra i fedeli cristiani su cui si sviluppò successivamente la base concettuale del sentimento
Àgape, banchetto: cena fra i fedeli cristiani su cui si sviluppò successivamente la base concettuale del sentimento

Le azioni riportate suggellavano ciò che la dottrina cristiana recita: una comunità riunita da un legame sentimentale reciproco. Nel Nuovo Testamento della Bibbia, il concetto di Àgape non è utilizzato in contrapposizione dell’amore fra gli uomini; piuttosto, è il vertice più alto del sentimento a cui il cristiano deve aspirare, la sua sublimazione, il completamento dello stesso. Quindi, un sentimento che non chiede: l’amore universale.

Àgape in filosofia: superamento dell’Eros

L’utilizzo del termine in ambito filosofico, andò a riflettersi in un concetto di sentimento puro, libero dalle briglie dei sensi come l’amore prettamente carnale inteso dal concetto di Eros: nessun tipo di legame erotico, quindi. L’Àgape filosofico si prepone di superare questo tipo di nozione, che si identifica solo con l’attrazione, per far collimare il lemma e il concetto derivante, in una sorta di amore spirituale. In Platone, – nel Simposio, ad esempio – l’Eros è un frenetico desiderio che mira al possedimento dell’oggetto di amore; tale bramosia è vissuta come un bisogno necessario atto al completamento stesso: possedere ciò che a colui che desidera, sostanzialmente, manca.

Àgape - Photo Credits: web
Àgape – Photo Credits: web

L’Àgape è invece l’amore gratuito, ma soprattutto, la risposta teologica all’agognato sentimento del possesso; solo nel dono di sé stessi si approda al traguardo a cui si anela giungendo, di conseguenza, alla totale soddisfazione auspicata.

Stella Grillo

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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