Ennesimo episodio di violenza a Milano, dopo i fatti in piazza Duomo a Capodanno. L’agguato risale a sabato notte; una giovane coppia, lui ventuno anni e lei diciannove, è stata accerchiata e assalita da una decina di persone, che ha tentato di mettere a segno una rapina. I due fidanzati, entrambi fuorisede, avevano trascorso la serata all’Alcatraz, noto locale meneghino. All’uscita dalla discoteca, nel parcheggio di via Valtellina, l’aggressione da parte del gruppo. In un primo momento gli uomini si sono impossessati del cellulare e del portafogli del ragazzo e della borsetta di lei; poi, le loro attenzioni si sono rivolte verso la ragazza.
Nella mischia, il branco ha iniziato a palpeggiarla, nonostante le sue resistenze. Alla polizia che l’ha soccorsa, la diciannovenne ha dichiarato: «Hanno provato a strapparmi la borsetta e mi hanno palpeggiato. Quelle mani mi toccavano ovunque, seno, glutei».
Alcatraz di Milano: sventata una violenza sessuale

Fortunatamente, la reazione dei due giovani e le loro richieste di aiuto hanno messo in fuga gli aggressori, e richiamato l’attenzione dei buttafuori dell’Alcatraz, i primi a intervenire. Nel frattempo, una pattuglia impegnata con i controlli notturni è arrivata sul posto, bloccando uno dei presunti assalitori, un trentaseienne residente nella bergamasca, arrestato in flagranza di reato per rapina e violenza sessuale.
Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza di un supermercato nei pressi del parcheggio confermerebbero la sua partecipazione all’imboscata, mentre proseguono gli accertamenti per identificarne i complici. Nel febbraio 2024, nello stesso luogo, una studentessa statunitense aveva denunciato di avere subito una violenza sessuale da parte di un ragazzo. A seguito dell’accaduto, alcuni giovani del quartiere e varie associazioni attive a Milano avevano organizzato dei presidi. Un tentativo di rendere più sicura la zona, a quanto pare non sufficiente.
Federica Checchia
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