Musica

“Aladdin Sane”: il diario di viaggio di David Bowie

Con più di quattro milioni di copie vendute, “Aladdin Sane”, pubblicato nel 1973, è il primo album di David Bowie a raggiungere la vetta della classifica nel Regno Unito.

Il disco rappresenta un diario di viaggio di un europeo negli Stati Uniti, terra di cui il cantante è sempre stato affascinato. I brani sono stati composti durante la tournée americana di Bowie dell’anno precedente. In “Aladdin Sane” non c’è un sound o un tema distintivo, ma è semplicemente una gran quantità di materiale senza una precisa focalizzazione.

David Bowie “Aladdin Sane”: l’album

Dal punto di vista concettuale, il tema di fondo di una parte del disco riguarda l’apprendimento su come affrontare la sanità mentale. I testi parlano di eccessi, star in declino, droga, alcool e un mondo in cui finzione e realtà si confondono; un aspirante artista che immagina cosa significa essere famosi lascia il posto ad uno specchio, dove si riflette l’immagine di chi ha già raggiunto il successo. Il fulmine presente sulla copertina, inizialmente creduto un’ispirazione ad un anello di Elvis Presley, e il trucco eccentrico rappresentano l’espressione di una personalità scissa.

L’album si apre con “Watch That Man”, per alcuni un omaggio a Mick Jagger, per altri ispirato ad una performance di David Johansen a Manatthan. “Aladdin Sane (1913-1938-197?)” è, invece, la canzone chiave del disco, composta durante il viaggio verso Londra dopo la tournée negli States. “Time” viene scelta come singolo per il mercato statunitense e descrive lo scorrere inesorabile del tempo. “The Jean Genie”, uno dei brani più famosi del cantante, è ispirata alla figura di Iggy Pop ed è presente un riferimento allo scrittore francese Jean Genet. A chiudere l’album è “Lady Grinning Soul”, omaggio alla cantante Claudia Lennear.

La pubblicazione del disco

Dopo il successo ottenuto con il disco precedente, le aspettative per questo progetto sono state molto alte. Sebbene molte recensioni siano positive, non sono mancate le critiche dalla stampa musicale inglese; Bowie viene sempre più paragonato ai Beatles prima dello scioglimento e sono in molti a dire che i suoi brani sono poco incisivi. Ormai il cantante è diventato l’idolo di adolescenti urlanti e chi lo ha conosciuto e sostenuto nei primi tempi ne rimane sconvolto, accusandolo di ‘svendita’.

Tuttavia, negli Stati Uniti l’album raccoglie consensi migliori, sottolineandone il forte impatto sonoro. Il giornalista Ben Gerson afferma che grazie ai testi audaci e le melodie provocatorie, David Bowie è ormai una stella della musica a tutti gli effetti. Il successo di “Aladdin Sane” è globale; il disco raggiunge la prima posizione delle classifiche nel Regno Unito con 27 settimane in top ten ed entra per la prima volta nella Top 20 degli Stati Uniti. <<A star is born>>, finalmente.

Flavia Carrogu

Back to top button