All’interno del suggestivo scenario dell’Esedra del Marco Aurelio dei Musei Capitolini, è stata presentata al pubblico il programma della mostra dedicata al centenario della nascita del mitico attore Alberto Sordi.

Il Centenario – Alberto Sordi. Dal 7 marzo 2020 al 29 giugno 2020, infatti, sarà aperta al pubblico per la prima volta la sua villa progettata negli Anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici e situata in Piazzale Numa Pompilio, nei pressi delle Terme di Caracalla. Saranno esposti memorabilia, epistolari, documenti dell’Archivio Sordi, costumi originali, arredi preziosi e la sua collezione di dipinti che annovera due De Chirico e un De Pisis. Sarà possibile accedere al celebre teatrino provato, dove Albertone preparava con cura le sue interpretazioni al riparo da occhi indiscreti oltre che a una videoinstallazione curata dal documentarista Roland Sejko per conto dell’Istituto LUCE.

Alberto Sordi alle prese con il celebre generoso boccone di spaghetti in "Un Americano a Roma" diretto da Steno nel 1954.
Alberto Sordi alle prese con il celebre generoso boccone di spaghetti in “Un Americano a Roma” diretto da Steno nel 1954.

Gli obiettivi

Il promotore Alessandro Nicosia ha espresso l’intento di voler restituire l’intimità dell’artista e il suo sancta sanctorum creativo dove assemblava i personaggi con cui, per oltre sessant’anni, ha saputo imitare alla perfezione vizi, miserie e virtù della società italiana. Si vuole raccontare la sua vita riservata di grande casanova (si era mantenuto scapolo per non ostacolare la carriera), di collezionista d’arte e di amante degli animali. Contemporaneamente il Teatro dei Dioscuri ospiterà una sezione dedicata a Storia di un italiano, storico programma televisivo Rai degli anni Settanta cui Sordi era molto legato.

Da sinistra: Alessandro Nicosia, Virginia Raggi, Albino Ruberto e Italo Ormanni. Alberto Sordi
Da sinistra: Alessandro Nicosia, Virginia Raggi, Albino Ruberto e Italo Ormanni.

Gli interventi

Ad aprire l’evento è stata interpellata dal curatore Nicosia la sindaca Virginia Raggi in rappresentanza del Comune di Roma, uno dei patrocinanti dell’evento. La prima cittadina ha rievocato la figura di un uomo che ha plasmato a propria immagine la cultura popolare romana e italiana. In seguito, ha preso la parola chi ha avuto la fortuna di conoscere direttamente Sordi come i giornalisti Vincenzo Mollica e Gloria Satta, l’attrice Catherine Spaak e i rappresentanti degli altri enti patrocinanti quali Italo Ormanni (Fondazione Alberto Sordi), Albino Ruberti (Regione Lazio) Daniela Porro (MIBAC), Roberto Cicutto (Istituto LUCE) e Massimiliano Paolucci (ACEA). La speranza, grazie alla storica apertura, è di rendere Villa Sordi un santuario del cinema italiano e l’eccezionalità della mostra ha già permesso di raccogliere più di diecimila prenotazioni.

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