Il mondo della letteratura, come si suol dire, è bello perché vario. È proprio grazie alla suddetta varietà che i lettori possono soddisfare ogni loro bisogno, curiosità o desiderio attraverso un’ampissima gamma di prodotti. In questo articolo, però, si virerà sul bisogno specifico di libertà che i libri, nati e prodotti formalmente come romanzi, non sempre riescono a soddisfare. Da questa mancanza nascono le fanfiction, racconti reperibili gratuitamente che vedono coinvolti personaggi e ambientazioni canoniche. Ma cosa accadrebbe se le fanfiction diventassero romanzi? Un fenomeno emergente che, quest’oggi, vede protagonista Alchemised.
Da Manacled ad Alchemised
Gli anni che intercorrono tra il 2010 e il 2016 rappresentano un periodo che, per molti utenti, porta il nome Wattpad. Per i Millennial e la Generazione Z questo sito è tutt’altro che nuovo. Per chi non lo conoscesse, invece, è un network di lettura dove gli utenti possono leggere o scrivere le proprie storie. La peculiarità che li distanzia dai romanzi acquistabili non riguarda la gratuità, bensì la libertà assoluta nella scrittura. I racconti su network simili, infatti, prendono perlopiù ispirazione da prodotti già esistenti. Questo ovviamente non sarebbe possibile per un romanzo pubblicato e venduto a causa del copyright. Anche Alchemised, come accaduto per altre opere, nasce come fanfiction sotto il nome di Manacled. La scrittrice SenLinYu ha fuso il lavoro della Rowling a quello della Atwood, scegliendo come protagonisti principali Helena (Hermione Granger) e Kaine (Draco Malfoy).
La concessione della libertà nelle fanfiction
La libertà è un tema particolarmente ricorrente in queste righe e adesso scopriamo perché. Nel caso, diventato poi mediatico, di Alchemised la scelta di aver sfruttato in origine personaggi e worldbuilding preesistenti è marginale. Ciò che ha suscitato stupore, a tratti anche disgusto, è aver mantenuto alterate le dinamiche di violenza sessuale e psicologica. Tra torture, omicidio, schiavitù e traumi nulla viene tagliato fuori. Eppure esistono romanzi che trattano tematiche similari, quindi cos’ha di diverso il romanzo di SenLinYu? Il problema, come segnalato dagli utenti, è proprio l’essere nato come fanfiction.
È risaputo che gli scrittori e le scrittrici possono concedersi all’interno dei network una vasta esplorazione di tematiche sessuali più o meno violente. In questo mondo digitale tutto (o quasi) è concesso. Non viene seguita nessuna linea editoriale. Non esistono paletti di alcun tipo e l’immaginazione prevale, di tanto in tanto, anche sulla stessa coerenza narrativa. Gli utenti, però, non ne tengono conto. Le fanfiction sono puro intrattenimento, spesso categorizzato nella letteratura erotica. Vengono toccate fantasie sessuali che frequentemente si fondono con personaggi canonici, rendendo il tutto ancora più “proibito”. Quindi, anche su temi oscuri e disturbanti, non è necessaria alcuna coerenza o “giustificazione”. Nei romanzi, tuttavia, questo non dovrebbe accadere.
La giustifica sotto il nome di Dark Fantasy
Arrivati a questo punto viene naturale chiedersi: perché Alchemised ha spaccato i social in due? L’opera, come segnalato dagli utenti, non presenta carenze importanti in merito a prosa, worldbuilding o caratterizzazione dei personaggi. L’ambiguità sta nel modo in cui le suddette tematiche sono state trattate e, perennemente, giustificate dalla protagonista. Ne Il racconto dell’Ancella, romanzo distopico da cui SenLinYu ha preso ispirazione, possiamo notare dinamiche similari. Nell’opera della Atwood, però, il dolore, la privazione del proprio corpo e della propria identità hanno uno scopo. Nessun abuso viene glorificato. La violenza viene vista e trattata in quanto tale, mai romanticizzata. In Alchemised, purtroppo, ciò accade.
La tendenza è quella di credere che tutto possa essere concesso, purché messo sotto il nome di Dark Romance o Dark Fantasy. Buona parte dei prodotti letterari spronano a informarsi o a far riflettere, specie nel contesto sociale odierno. Avere sotto mano l’ennesimo manufatto che narra dinamiche di abuso reali, possibili e di cui sentiamo parlare ogni giorno, ma in chiave romantica, sicuramente non suscita piacere. Pertanto sarebbe importante comprendere cosa può essere reso fruibile al grande pubblico e cosa, invece, sarebbe meglio relegare in un cassetto.
Stefania Cirillo





